La Nuova Sardegna

Sport

Prima di tutto il nuovo ct Tavecchio punta su Conte

Prima di tutto il nuovo ct Tavecchio punta su Conte

Prima giornata del neoeletto presidente fra riunioni e scelte tecniche già decisive E Vieira attacca: «È una vergogna che sia lui a rappresentare il calcio italiano»

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Caccia al ct azzurro. Tra una riunione in Federcalcio e qualche incontro nella vecchia sede della Lega Dilettanti, Carlo Tavecchio ha cominciato la sua presidenza Figc con il nome del prossimo allenatore della nazionale nel mirino.

E ha portato a casa un primo, parziale risultato: Antonio Conte ora è davvero possibile.

Una telefonata ieri mattina presto, dopo i primi contatti avviati avantieri sera subito dopo l'elezione, e qualche minuto di chiacchierata. L'ex allenatore Juve si è detto 'lusingato’ di essere stato preso in considerazione, di fatto non ha opposto il no sfoderato nelle prime ore dopo il suo addio bianconero alla Figc, quando Tavecchio era solo candidato. La porta si è aperta, anche se ci vorranno 48 ore per capire definitivamente.

Contratto e poteri da ct, ecco le due questioni sul tavolo. Soprattutto la seconda. Ma da quanto filtra dall'entourage di Conte, in questi giorni in vacanza in barca in Croazia, avrebbero fatto breccia oltre alle parole di stima del presidente federale anche gli attestati di stima di tanti calciatori, nei giorni scorsi. «È dalle sette che sto lavorando, ho sentito Conte e altri. Non mi ha dato risposta, altrimenti l'avrei detto...», ha rivelato Tavecchio all'ora di pranzo, lasciando la sede di via Allegri. «Conte è una persona per bene, ma non ho sentito solo lui - ha aggiunto il n.1 della Federcalcio - La scelta avverrà prima di lunedì. Ottimista? Sono ottimista per la federazione e per l'Italia. Conte sarebbe un bel regalo per gli italiani? Lo dite voi. Mancini? Ne ho sentiti tre o quattro».

In realtà Conte è la prima scelta: lo dimostra il fatto che è stato l'unico col quale Tavecchio ha parlato direttamente, illustrando le linee guida del suo progetto di ripartenza per la nazionale uscita dal Mondiale con le ossa rotte. Contatti sono stati avviati con altre persone, ha sottolineato il presidente federale, ma Mancini, Guidolin, Zaccheroni, ex giocatori della 'cantera’ tecnica (Cabrini o Tardelli) o campioni come Cannavaro dovranno probabilmente aspettare che si sciolga il nodo Conte.

Il nuovo numero uno del calcio italiano ha diverse matasse da dipanare: il ct ma anche il passaggio di consegne in Lega Dilettanti e nuova governance della federazione. Nel consiglio federale di lunedì ufficializzerà ai neo consiglieri la scelta del commissario tecnico, proporrà i dirigenti e affronterà la sua prima grana, relativa alla Serie B a 22 squadre.

Ieri Tavecchio nella sede della «sua» Lega ha visto il presidente della Lega B, Andrea Abodi, suo possibile vice assieme al numero uno della Lega di A, Maurizio Beretta. Ma l'uomo forte del momento è il patron della Lazio, Claudio Lotito che ambisce a una carica tra la vicepresidenza e la direzione del Club Italia. «Non lo voglio per lo status - avrebbe confidato - ma perchè penso ci siano da risolvere dei problemi, d'altra parte chi ha vinto in assemblea è chiaro». Ma Tavecchio, che ha pensato a Fiona May come consigliere antirazzismo, dovrà recuperare anche in termini di immagine per la scivolata pre elettorale sui calciatori «mangiabanane». «È difficile credere che, dopo le frasi che ha pronunciato rappresenterà le autorità calcistiche dell'Italia-twitta l'ex di Inter e Juve Patrick Vieira - Questo dimostra quanto lontane siano dal combattere il razzismo. È una vergogna».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative