Avanti adagio, Cagliari ko anche a Vigo
Gli spagnoli hanno una marcia in più e mettono a nudo le difficoltà della squadra di Zeman
VIGO. Seconda sconfitta di fila, sette reti al passivo e una all’attivo. Quello di Vigo è un poker su cui lavorare. Il test di spagnolo, il secondo in otto giorni, evidenzia un Cagliari che mette assieme minuti e grinta. Ma, al lordo del potenziale e del rodaggio avanzato di Getafe e Celta Vigo, la squadra becca gol e segna poco. E non sono sufficienti le giocate sotto porta di Crisetig e Cossu, né la traversa colta da Ceppitelli. Ovviamente, gambe imballate, assenze di rilievo (Conti, Rossettini, Dessena), Ibarbo lontano dal format giusto, integrazione dei dieci neoacquisti, non è produttivo chiedersi il perché. Per Zemanlandia serve pazienza. Ma tra sette giorni si fa sul serio in Coppa Italia. E il 31 si aprono le danze della A a Sassuolo.
Intanto, alcune scelte del tecnico boemo consolidano alcune pedine nello scacchiere tipo. Ad esempio, la conferma di Crisetig vice Conti e il tridente Farias-Sau-Cossu meritano una sottolineatura. Ibarbo scalpita, ma l’idea di un attacco leggero, tecnico e imprevedibile fa sorridere Zeman. Infine, Colombi. Se la gioca con Cragno. E l’addio sofferto ad Almunia, blocca, per ora, la caccia a un portiere-chioccia. E siamo alla trasferta in Galizia. La diciannovesima edizione del trofeo “Memorial Quinocho” - si disputa dal ‘71 e ha in albo d'oro Real Madrid, Inter, Benfica e Atletico - parte con i padroni di casa che vanno a mille. Squadra coriacea e organizzata, quella del neo allenatore argentino Berizzo. Nona lo scorso anno con Luis Enrique, il Celta lascia in panca l’ex Larrivey. Fuori anche i big Nolito e Cabral. Allo stadio “Balaidos” sventolano le bandiere di una ventina di tifosi rossoblù: un sostegno utile per il futuro. Il Cagliari cresce. Ma il Celta vola.
Rispetto al Getafe, Crisetig e soci mostrano tonicità e, a sprazzi, velocità nel giro palla. Zeman osserva. I galiziani sono pronti per i primi 90 minuti della Liga: sabato ospitano proprio il Getafe. Da qui, ritmo frizzante, pressing alto, incursioni senza palla. Il gol nasce da una giocata di Madinda: Santi Mina insacca con un destro a giro. Poi, Colombi salva su Gomez. Il Cagliari reagisce. Ci provano Crisetig, Cossu (sfiora il pari) ed Ekdal. Il Celta accelera. Si sale di tono, scontri rudi. A tratti, è partita vera. Nel secondo tempo i cambi alterano i riferimenti. Zeman chiede velocità e movimenti senza palla: la cifra della sua filosofia. C’è battaglia. Cabral svetta di testa e sigla il 2-0. Orellana trasforma un rigore dubbio e Nolito, star del luogo, sigla il poker. Il tutto nel giro di una ventina di minuti. I rossoblù ripartono. Dalla distanza ci provano Ekdal, Farias e Ibarbo. Per i rossoblù in evidenza Ceppitelli: il centrale gira di testa, traversa piena. In chiusura “rosso” per Cabral: fallaccio su Ibarbo. Sui titoli di coda, mani sui capelli per Longo: la punizione del centravanti finisce di un filo a lato. Iberici in archivio. Da domani testa al terzo turno di Coppa Italia.
Mario Frongia
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