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Pascolo è sicuro: «Il tifo sardo ci farà volare»

Pascolo è sicuro: «Il tifo sardo ci farà volare»

Il friulano fu lanciato a Udine da Sacchetti: «Lo ricordo con affetto e sono felice per la sua Dinamo»

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CAGLIARI. Tra qualche ora al paladport di via Rockefeller saranno di fronte Italia e Svizzera, i team del girone a punteggio pieno.

«Era difficile pronosticare la sconfitta della Russia in Svizzera -spiega uno dei volti nuovi della Nazionale di Pianigiani, Davide Pascolo- mentre noi siamo andati là sperando di poter fare la nostra gara e portare via il risultato. Non è stato facile, abbiamo affrontato una gara dura, molto fisica, con la nostra difesa che è riuscita a prevalere sul loro attacco. Siamo stati bravi a reggere l’urto e nel finale grazie al collettivo, sempre più compatto, e ad alcune giocate di Ale Gentile siamo riusciti nell’impresa».

Un agosto senza pause per gli azzurri. «Meglio così – continua l’ala friulana- giocando subito tieni alta la concentrazione e non accumuli troppa tensione,non hai il tempo di rilassarti». E infatti già stasera alle 20.30 arriva la Svizzera. «Ci aspettiamo una gara difficile – spiega Pascolo- perché hanno battuto la Russia dominando. Noi comunque dobbiamo essere pronti fin dall’inizio, conducendo e non dandogli troppe speranze».

La Sardegna cestistica sarà pronta a indossare i panni del sesto uomo, incitando la formazione azzurra che sta acquisendo sempre più consensi, grazie anche al prezioso apporto di giovani come Pascolo. «Per me è stata un’annata speciale- chiude il giocatore di Trento- Prima la promozione in A, poi la Nazionale, me lo avessero detto a inizio stagione non ci avrei mai creduto, ma è stato bello così. In Nazionale poi si è creato davvero un bel gruppo, noi giovani siamo riusciti subito a integrarci perché i più esperti ci hanno accolto bene. Stanotte sappiamo di avere dalla nostra parte il tifo dell’intera Sardegna. Da questo punto di vista la Dinamo Sassari ha fatto tanto per il basket, diventando in poco tempo una delle squadre più forti in Italia. Sono felice perché conosco bene Meo Sacchetti che ho avuto come coach a Udine. Ero molto giovane e lui mi aveva inserito subito nel gruppo, per questo lo ricordo sempre con grande affetto e sono felice che la Dinamo stia dando linfa vitale all’intero movimento. Per stasera ci sono poche scuse, giochiamo tardi, quindi prima una bella giornata al mare e poi tutti al Palazzetto per farci da sesto uomo».

Maria Grazia Pais

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