Rugby Sassari, bilancio di una stagione in grande crescita
SASSARI. Con gli ultimi impegni estivi si conclude la stagione agonistica 2013/14 del Rugby Sassari. La società sassarese, impegnata da tre anni in un complesso progetto di ricostruzione e crescita,...
SASSARI. Con gli ultimi impegni estivi si conclude la stagione agonistica 2013/14 del Rugby Sassari. La società sassarese, impegnata da tre anni in un complesso progetto di ricostruzione e crescita, ha quest’anno dato prova di serietà riuscendo ad ottenere ottimi risultati. Le squadre impegnate nei vari campionati, dall'under10 alla serie C, passando per quello femminile, hanno avuto alti e bassi durante la stagione atletica, eppure ora al campo arena del sole si respira entusiasmo e fiducia.
Un ottimismo figlio di una scommessa vinta. Malgrado il crescente interesse per il rugby in Italia, nella realtà sarda la palla ovale fatica ad affermarsi.
Con queste premesse i dirigenti del sodalizio sassarse ha la consapevolezza d'essere riusciti a prender parte a ben cinque campionati, con l'obiettivo fattibile di crescere ancora nella prossima stagione, è per tutti motivo d'orgoglio, dai dirigenti ai giocatori, dagli allenatori ai genitori, talvolta preoccupati, dei più giovani. Dirigenti, giocatori, allenatori e genitori, tutti sullo stesso piano perché, come spesso accade quando si parla di rugby, i meriti del successo vanno equamente suddivisi. In uno sport tanto umile quanto nobile i sacrifici di tutti vanno ben oltre l'impegno sportivo: tecnici e dirigenti offrono gratuitamente tempo e professionalità, mentre giocatori e genitori partecipano alle spese per il mantenimento della propria passione. Un modello di sport sostenibile che alla base ha un affiatato gruppo di appassionati. Basta unirsi alla squadra in uno dei tradizionali terzi tempi post partita per capire che l'unica cosa che conta per questi ragazzi è la voglia di giocare assieme. Lo spirito che dovrebbe sempre regnare nello sport. Parlando di numeri, quest'anno il Rugby Sassari è riuscito a tesserare un centinaio di atleti nelle diverse categorie, ma il principale motivo di vanto è l'essere riusciti ad incrementare notevolmente il numero dei giovanissimi grazie al lavoro nelle scuole medie sassaresi di tecnici qualificati e l'apertura, presso il comprensorio di San Donato, nel centro storico, di un punto di aggregazione e sport dedicato alla palla ovale.
Piero Garau
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