Un paese in fiamme e la lunga fuga, Mario ritrova il sorriso a Castelsardo
CASTELSARDO. Qualche volta, la passione per il pallone può salvare la vita. E' accaduto ad un ragazzo di colore. Si chiama Mario Mohamed Koorkis, nato nella Costa d'Avorio, e ospite da qualche tempo,...
CASTELSARDO. Qualche volta, la passione per il pallone può salvare la vita. E' accaduto ad un ragazzo di colore. Si chiama Mario Mohamed Koorkis, nato nella Costa d'Avorio, e ospite da qualche tempo, assieme a tanti altri giovani extracomunitari, a Castelsardo nei locali della colonia di "Sunaiola". E' proprio da qui che Mario vuole ripartire per ricostruirsi un futuro che possa consentirgli di vivere una vita nella normalità. Il ragazzo tre anni ha perso gli affetti familiari e da allora gira in cerca di fortuna. Tutto è cominciato in un pomeriggio di straordinaria follia. In seguito ad un sanguinoso scontro a fuoco tra fazioni rivali l’intera famiglia del baby giocatore è rimasta uccisa. Lui è scampato alla morte perché impegnato in una seduta di allenamento con una squdretta locale.
Da quel giorno, Mario ha dovuto girovagare. Lasciata la zia che lo aveva ospitato per qualche anno, il giovane è andato in Libia, da qui, come migliaia di altri profughi, si è imbarcato ed è arrivato in Italia.
Dopo la trafila in un centro di accoglienza, le promesse e le assicurazioni il giovane, che ha appena compiyuto 19 anni, da qualche settimana, grazie alla sensibilità dei dirigenti dell'US Castelsardo, e in particolare del presidente Filippo Capula, è stato accolto nella compagine rossoblù, ed ha iniziato la preparazione con i nuovi compagni. E’ troppo presto per dire se Koorkis farà carriera. E' certo che non gli mancano la passione e neanche le qualità. Perché Mario ha una discreta esperienza calcistica e, soprattuto, tanta, tanmtissima passione.
Chissà che anche lui non possa diventare famoso come il suo connazionale Didier Drogba o diventare più super di un SuperMario. Per il momonto c’è da segmnlare il gesto della società castellanese che lo ha accolto con grande attenzione. E la passione che il baby talento mette anche negli allenamemti. Davvero, un bell'esempio da imitare in tempi non facili anhe nel mondo del pallone.
Giovanni Canu
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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