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Archiviata la Svizzera, l’Italbasket prepara la sfida con la Russia

di Maria Grazia Pais
Archiviata la Svizzera, l’Italbasket prepara la sfida con la Russia

Il passaggio del turno è ipotecato ma è vietato distrarsi. Coach Pianigiani mette sotto torchio il quintetto azzurro

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CAGLIARI. Ritmi serrati in casa azzurra. Sono passate solo poche ore dal netto successo sulla Svizzera, ma coach Pianigiani ha messo subito sotto torchio i suoi ragazzi per preparare al meglio quella che si preannuncia la gara decisiva di questa lunga estate, il match contro la Russia di domenica prossima. Con le due vittorie ottenute finora, l’Italbasket sembrerebbe aver ipotecato il passaggio del turno, ma l’allenatore toscano getta acqua sul fuoco e continua a tenere sulla corda l’intero ambiente.

La Russia non arriverà certo a Cagliari in vacanza e ci sarà da stringere i denti, ma questa squadra ha dimostrato di avere carattere da vendere. Gli elvetici hanno pagato a caro prezzo le assenze, però l’approccio del quintetto di casa alla gara è stato perfetto. Dopo il 3-0 iniziale degli ospiti, Datome e compagni non hanno più concesso nulla, mandando letteralmente in confusione il quintetto di Aleksic.

Devastante l’asse Cinciarini-Cusin che in poco tempo ha scavato un solco, divenuto con il passare dei minuti insormontabile. Quindi dopo le invenzioni di Aradori e Datome, sul 19-6, Achille Polonara si è presentato al pubblico di Cagliari con una tripla che ha chiuso la prima frazione sul 22-8. Dieci minuti giocati a mille, contro una squadra che solo una settimana prima aveva liquidato la Russia conducendo per lunghi tratti la partita. Troppo debole la Svizzera, o troppo forte l’Italia? E vero che i rosso crociati non sono riusciti ad esprimersi al meglio, ma gli azzurri dal canto loro hanno giocato con lo spirito giusto, quello del sacrificio e della determinazione.

Chiunque sia entrato in campo si è inserito perfettamente nei meccanismi del gruppo, segno evidente che al di là del valore dei singoli, il punto di forza è proprio il collettivo. Ragazzi con scarso minutaggio che triplicano le proprie forze mettendosi al servizio dei propri compagni e si fanno trovare sempre pronti. A Pianigiani qualcuno gli ha fatto notare i grandi assenti, che Italia sarebbe stata con Gallinari, Belinelli e Bargnani? Con i se e con i ma non si è mai costruito nulla, ma il coach ha fatto capire che questo è lo spirito giusto, elogiando Gigi Datome che pur essendo ormai una stella Nba si mette sempre al servizio della squadra, anche facendo il lavoro sporco. Umiltà, determinazione e tanto lavoro.

Dopo l’intervallo, quando la Svizzera ha provato a rialzare la testa e l’Italia si è trovata a passare dal 44-23 al 47-31, è bastato un time-out che ha permesso agli azzurri di guardarsi per un attimo negli occhi. Pochi secondi e la gara è scivolata di nuovo nel binario della tranquillità permettendo a Pianigiani di buttare nella mischia tutti i suoi effettivi e si è conclusa poi in totale scioltezza.

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