«Sta nascendo un super Ploaghe»
Il tecnico Ivan Cirinà: «La rosa è completa e attrezzata, ci divertiremo»
PLOAGHE. La matricola terribile fa le cose sul serio e non intende presentarsi al via del campionato di Eccellenza con alcun timore reverenziale. Il nuovo Ploaghe ha ormai preso forma, plasmato dal presidente Marco Budroni e dal nuovo tecnico Ivan Cirinà, che arriva da uno splendido ciclo triennale sulla panchina del Taloro.
«Siamo alla terza settimana di lavoro e devo dire che sono estremamente soddisfatto – sottolinea il tecnico 42enne –. Quando sono arrivato ho trovato subito la massima collaborazione da parte dei dirigenti del Ploaghe e dal 4 agosto in poi, cioè da quando abbiamo iniziato a lavorare con la squadra, sto ottenendo ottime risposte dai giocatori».
Un pareggio con la Nuorese, che sarà protagonista in serie D; poi una vittoria per 2-0 contro l’Arzachena. I due test amichevoli disputati sinora sembrano confermare che il Ploaghe sarà protagonista in questo campionato di Eccellenza. «È molto presto per iniziare a esaltarsi – ribatte Cirinà –, anche perché l’Arzachena è appena stato ripescato e ha giocato contro di noi con una formazione tutt’altro che completa. Diciamo che queste due amichevoli mi hanno confermato che siamo sulla buona strada e che l’ossatura della mia squadra è ottima».
All’ossatura già solida del gruppo della scorsa stagione (Cocco, Pulina, Piredda, Carboni), sono andati ad aggiungersi elementi di sicuro affidamento e con esperenze in categorie superiori, come il portiere Pierpaolo Garau, l’attaccante Fabrizio Falchi (entrambi ex Latte Dolce), il fantasista Alessandro Cherchi e il difensore centrale Giuseppe Silvetti, arrivati proprio dal Taloro Gavoi insieme all’allenatore. Ma ci sono anche tanti giovani affidabili, come Picconi, Iacomelli, Muscas, Fois, i due Leoni, Sanna, Canu e Cubeddu.
«Abbiamo le carte in regola per andare a inserirci nei piani alti del campionato – sottolinea Cirinà – anche perché abbiamo l’entusiasmo della matricola e la spinta di tutto il paese, che è molto partecipe e ci darà certamente una grossa mano. Per contro, non dobbiamo dimenticare che siamo appena arrivati in questa categoria e che questo è un campionato difficilissimo. Muravera, Castiadas, Latte Dolce e Lanusei sono secondo me le squadre che si giocheranno il salto di categoria. E poi c’è il Portotorres, che è ripartito con entusiasmo, e e il Valledoria, una realtà ormai solida. Noi cercheremo di dare fastidio a tutti. Vogliamo soprattutto divertirci e credo che se continuiamo a lavorare come in queste settimane ne avremo la possibilità».
Il primo obiettivo, per il Ploaghe, è quello di tornare “a casa”. «Per il momento ci stiamo allenando sul sintetico di Ossi – spiega il tecnico, che nel 2009-’10 è stato anche sulla panchina della Torres –. Il sindaco ci ha promesso che il campo di Ploaghe sarà pronto a tra ottobre e novembre. Sarebbe un’ottima cosa, non vediamo l’ora di giocare in casa davanti al nostro pubblico».
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