La nuova Olbia si presenta ai suoi tifosi
Serie D. Oggi alle 20 il saluto del gruppo di Scotto agli appassionati al Nespoli, alle 20.30 l’amichevole con il Calangianus
OLBIA. Si presenta dentro casa sua, in un salottino di erba verdissima, davanti a un pubblico curioso di conoscerla. L’Olbia questa sera sfilerà come una regina allo stadio “Nespoli”. Poco prima dell’amichevole col Calangianus, in programma alle 20 (ingresso libero), la società guidata dal presidente Pino Scanu presenterà la rosa 2014-’15, la stessa che tra pochi mesi andrà a festeggiare i 110 anni di storia. E per l’occasione ci sarà anche Roustam Tariko, a poco più di un anno dalla sua ultima apparizione al Nespoli, pronto a fare i suoi migliori auguri a un gruppo che parte con l’obiettivo di giocare un campionato di vertice. Insomma, questa sera ci saranno tutti: giocatori, dirigenti, tecnici, sponsor e ovviamente lui, Pierluigi Scotto, il nuovo allenatore di una squadra sempre più affamata.
Dopo la presentazione, dunque, l’Olbia giocherà la sua prima amichevole in terra sarda (dopo quelle di Arona, tre vittorie e un pareggio) contro il Calangianus guidato da Renato Marini. La squadra di Scotto appare molto cambiata rispetto a quella dello scorso anno: numerosi gli acquisti messi a segno dalla società (si attende l’arrivo di una prima punta) e diversa anche l’impostazione tattica e caratteriale architettata dall’allenatore. Per quanto riguarda il Calangianus, invece, la squadra è composta da diversi giocatori di esperienza affiancati da tanti fuoriquota, diretta da un allenatore di fede giallorossa e che sembra avere tutte le intenzioni di giocare un buon campionato. L’ultima volta che Olbia e Calangianus giocarono al Bruno Nespoli fu la sera del 6 aprile 2013, quando i bianchi (allora allenati da Mauro Giorico) piegarono 4-0 i giallorossi conquistando la promozione matematica in serie D. Dopo l’attesissima amichevole di oggi, l’Olbia tornerà in campo sabato prossimo per un nuovo derby. Stavolta in casa del Latte Dolce, proprio quella squadra che Pierluigi Scotto riuscì a trascinare dalla Promozione fino alla serie D dopo una cavalcata strepitosa e apparentemente impossibile.
Dario Budroni
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