La Nuova Sardegna

Sport

L’Uefa apre un’inchiesta su Tavecchio

L’Uefa apre un’inchiesta su Tavecchio

Nel mirino dell'organismo europeo le dichiarazioni pronunciate dal neo presidente Figc durante la campagna elettorale

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. L'Uefa ha aperto una inchiesta per i «presunti commenti razzisti» nel confronti del nuovo presidente della Figc Carlo Tavecchio. Nel mirino dell'organismo calcistico europeo le dichiarazioni pronunciate durante il discorso di presentazione della sua candidatura alla federazione.

La Uefa ha annunciato di aver «personalmente informato il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, della decisione di aprire un'inchiesta disciplinare sui presunti commenti razzisti fatti durante la sua campagna elettorale per la presidenza della Federcalcio».

Le frasi in questione sono quelle su Opti Poba. A occuparsi della vicenda il comitato etico e disciplinare della Uefa.

L'inchiesta non sembra però preoccupare il numero uno della Figc. «Sono sereno e rispettoso della decisione della Uefa. Del resto si tratta di un atto dovuto, quindi da noi stessi previsto e sono certo che potrò spiegare anche in sede Uefa sia il mio errore che le mie vere intenzioni».

Insomma la campagna elettorale è finita, ma le polemiche no. A riaprire il capitolo è l'Uefa. Codice alla mano Tavecchio rischierebbe - in caso la commissione disciplinare europea lo dovesse ritenere colpevole - fino ad un'inibizione ad esercitare le sue funzioni per un periodo di tempo.

Da Nyon intanto nessun segnale ufficiale, se non qualche notizia che filtra sui tempi del procedimento Uefa: non dovrebbero essere lunghi, al massimo qualche settimana, ad allungare la vicenda sarebbe semmai la possibilità di fare ricorso contro la decisione. Pochi giorni dopo la gaffe su extracomunitari e quel Pobà di fantasia che «mangiava banane» prima di diventare titolare nella Lazio, alle accuse di razzismo con scuse immediate del candidato e alle polemiche aveva fatto seguito una richiesta di chiarimenti da parte della Fifa alla federcalcio italiana; la Uefa, il cui presidente Platini è legato a Tavecchio da un rapporto personale di stima, aveva solo ribadito la sua tolleranza zero contro il razzismo. Ieri è arrivata la comunicazione dell'inchiesta. Sulla questione, Tavecchio è tornato a difendersi lunedì, nel primo Consiglio federale da presidente: «Un provvedimento del sottoscritto ha permesso a 12 mila extracomunitari di giocare al calcio, gente che poi ha avuto ribalta professionistica. Si è parlato subito della mia gaffe. Ho chiesto scusa, ma contano i fatti». In occasione della presentazione di Conte, il presidente federale aveva invece risposto alla richiesta di intervento della giustizia sportiva fatta dal presidente Aic, Tommasi: «La giustizia sportiva è indipendente, se mi chiederà risponderò. E dirò quello che sono veramente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative