Due pareggi nelle sfide di Coppa L’ultima è terminata senza gol
CAGLIARI. Frison, Capuano, Almiron, Spolli, Rinaudo, Calaiò, Leto, Rosina: ha proprio ragione capitan Conti. Il Catania è costruito per una rapida risalita in A. Il team è allenato da Pellegrino e in...
CAGLIARI. Frison, Capuano, Almiron, Spolli, Rinaudo, Calaiò, Leto, Rosina: ha proprio ragione capitan Conti. Il Catania è costruito per una rapida risalita in A. Il team è allenato da Pellegrino e in mezzo al campo vanta anche Lodi: il centrocampista viene dato in partenza, ma è un mix di esperienza e tecnica. Il club siciliano è test da dentro o fuori per il terzo turno di Coppa Italia Tim. Zeman conosce gli avversari. Sa che c’è poco spazio per tergiversare: domani serve una partita con i puntini sulle i. In rosa c’è un altro volto nuovo: è infatti appena arrivato dall’FC Basel, a titolo temporaneo con opzione per il riscatto a titolo definitivo, Gastón Sauro. Difensore argentino con passaporto italiano, classe ‘90, si è imposto all’attenzione generale e segue al Catania il connazionale Adrian Calello, centrocampista dell’87. Insomma, dalle pendici dell’Etna traspare un progetto solido per tornare nella massima serie. Ai ragazzi di Zeman il compito di una risposta concreta.
Tra siculi e sardi i si contano due precedenti in Coppa Italia. Sempre a Cagliari, si registrano due pareggi. Il primo incontro risale al 7 settembre del 1969: un 2-2 nella terza ed ultima gara valida della fase a giorni del primo turno eliminatorio. Quel Cagliari, con Riva e compagnia, a fine stagione conquista uno storico storico. E il Catania sale in A. Il 27 agosto 1975 si registra un altro pareggio: al Sant’Elia finisce 0-0.
Se si passa anche agli scontri di campionato, gli almanacchi segnalano in Sardegna 26 faccia a faccia. Il bilancio è nettamente a favore dei rossoblù con 13 vittorie, 3 successi degli ospiti e 10 pareggi. Curiosità: il 10 novembre 2012, all’Is Arenas Stadium di Quartu Sant’Elena, finisce 0-0. La partita è noiosa, lenta, con pochi spunti. Ma a renderla a tratti interessante c’è il duello tra Marco Sau e il portiere Andujar. Il tonarese le tenta tutte ma il duello quartese lo vince l’argentino.
Mario Frongia
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