Manuela Tesse sicura: «Sarà una stagione con i fiocchi»
ORISTANO. «Arrivo a Oristano per rilanciare il calcio femminile sardo e contribuire a riformare il nostro vivaio. Era un obiettivo che mi ero prefissata anche alla Torres, ma non ce l’ho fatta per...
ORISTANO. «Arrivo a Oristano per rilanciare il calcio femminile sardo e contribuire a riformare il nostro vivaio. Era un obiettivo che mi ero prefissata anche alla Torres, ma non ce l’ho fatta per diversi fattori. Quest’anno sarà diverso». Più grande della vittoria del campionato, forse anche più importante, il traguardo fissato da Manuela Tesse alla sua presentazione ufficiale come nuovo tecnico dell’Atletico Oristano, che si alterna e scambia la panchina con Mario Silvetti arrivando ad allenare la squadra oristanese che milita in serie B.
Per lei un salto all’indietro apparentemente, dopo gli ultimi due anni alla Torres, che tuttavia il tecnico non considera affatto un declassamento. «Avrei dovuto vivere così anche il precedente ingaggio, visto che venivo da due esperienze in Nazionale, quella canadese e poi quella italiana - ha precisato -. Non mi importa in che categoria lavoro, mi interessa insegnare il calcio. E formare in casa propria i futuri campioni è il massimo cui un allenatore può aspirare».
Un passato da giocatrice professionista iniziato proprio a Sassari, Manuela Tesse ha vestito la maglia della Nazionale dal 1993 al 2004, con la quale ha partecipato anche ai Mondiali. Vive ormai da 10 anni a Roma ma ora ha riconquistato la terra natia soprattutto in previsione di un progetto, che passa anche da Oristano come centro tecnico federale. «Se non si investe sui giovani e si recuperano i numeri nel settore giovanile, questo sport non potrà mai decollare — ha rimarcato —. Non conosco ancora tutta la rosa che allenerò qui a Oristano, che è ancora un cantiere aperto. Ma mi è già capitato di vedere le ragazze giocare l’anno scorso in un torneo, e devo dire che tra chi resta ci sono degli elementi più che interessanti. Non ho una filosofia precisa di gioco o di approccio, ho imparato in questi anni che i moduli vanno adattati al materiale che si ha a disposizione, con l'intento di far emergere e brillare tutti i giocatori valorizzandone le peculiarità e caratteristiche».
Le prospettive di fare più che bene ci sono e il presidente Luciano Flore ha recentemente acquisito una pedina importante, che farà certamente dimenticare la partenza dell’attaccante Romina Pinna a seguito di Mario Silvetti. Arriva, infatti, a rinforzare il reparto offensivo Pamela Gueli, che l’anno scorso ha dato filo da torcere alle oristanesi vestendo la maglia della Juventus e che è già definita dal presidente «la migliore attaccante sulla piazza».
Altri arrivi sono previsti entro fine mese ed è confermato per il prossimo campionato il gruppo storico della squadra, con Carai, Lay, Sotgiu, Agus, Razzoli, Mattana, Marcangeli Deriu e Arzedi ai loro posti. Tra i pali, infine, arriva la promettente Ilaria Leoni, che prende il posto di Alice Pignagnoli.
«Sarà una bella sfida e speriamo nel sostegno di tutta la città - ha chiuso il presidente Luciano Flore alla conferenza stampa di ufficializzazione dell’incarico all’allenatore martedì sera -. Chi non ha mai visto una partita di calcio femminile, venga al campo Tharros e rimarrà conquistato da queste ragazze».
Caterina Cossu
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