Show di Sau e Farias, Catania affondato
Il Cagliari si qualifica per il quarto turno, affronterà il Modena. Rossoblù brillanti, standing ovation del Sant’Elia
INVIATO A CAGLIARI. La prima del Cagliari al Sant'Elia si trasforma in una serata di gala. I rossoblù ci mettono l'anima, spinti da un pubblico che dimostra di avere un entusiasmo a tratti incontenibile. I gol di Sau e Farias nei primi 17' assicurano il passaggio del turno in Coppa Italia. Il prossimo avversario dei rossoblù sarà il Modena che a sorpresa ha vinto a Palermo. La squadra di Zeman ha subito gli avversari solo nella primissima fase della partita, poi ha preso il comando del gioco, colpendo senza pietà. Il lavoro sulla "testa" fatto dal boemo si è visto come si è vista una condizione atletica in crescita. I rossoblù hanno corso tanto, seguendo alla lettera le indicazioni del mister che chiede linee strette, pressing a tutto campo e massimo due tocchi per non dare all'avversario il tempo di posizionarsi. Ci sono da registrare alcune cose in difesa. La squadra concede troppe volte l'uno contro uno e se col Catania è andata bene, quando il livello degli avversari crescerà, potrebbe diventare pericoloso. L'esordio è stato positivo, domenica comincia il campionato con la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. La vittoria di ieri è il miglior approccio che si potesse sperare.
Subito sorprese. Rispetto alla formazione che ci si aspettava, Zeman cambia tre pedine. Tra i pali c'è Cragno e non Colombi. Le altre novità sono in difesa: Rossettini gioca dall'inizio e fa coppia con Ceppitelli, mentre è Avelar a vincere il ballottaggio con Murru per presidiare la fascia sinistra. Torna Conti che si piazza davanti alla difesa, Farias sostituisce l'infortunato Ibarbo nel tridente con Sau punta centrale e Cossu esterno sinistro. Anche il Catania manda in campo tre attaccanti (Rosina-Calaiò-Castro), ma Pellegrino si copre perché gli esterni di centrocampo sono chiamati a un lavoro intenso in fase difensiva e non sempre sono puntuali nella fase di copertura.
Uno-due. Al primo affondo il Cagliari passa. Sono trascorsi solo 5' quando Sau si sblocca mettendo nel sacco dopo una volata di Farias che gli offre su un piatto d'argento un assist delizioso. Non è una partita facile, la squadra di Pellegrino copre bene il campo, pressa alto, conquista palla e riparte. I rossoblù una volta in vantaggio aspettano l'avversario per provare a sfruttare la velocità di Cossu e Farias che godono di una certa libertà. La marcatura di Peruzzi e Monzon non è asfissiante. E su una di queste ripartenze il Cagliari fa il bis con Farias, servito da Crisetig. Il Cagliari gioca bene, fa girare velocemente la palla, si vedono i "tagli" degli esterni, caratteristica principale del gioco di Zeman e un pressing costante che comincia già dalle trequarti. Il Catania colpito dall'uno-due allarga le maglie e si espone al contropiede dei rossoblù che partono come missili appena recuperano il pallone. Nel finale di tempo problema muscolare per Almiron, dentro Rinaudo. Il primo tempo finisce tra gli applausi del Sant'Elia.
Surplace. Il Cagliari gioca così la ripresa. Abbassa i ritmi e accelera solo quando è necessario. Caio Range sostituisce Farias (standing ovation per lui), Cossu colpisce la traversa con una sassata dal limite. Il Catania termina la gara in dieci (espulso Rinaudo per doppio giallo). Prima Caio Rangel e poi Longo sfiorano il tris, ma Terracciano fa due paratone. Il Cagliari manda un segnale importante al mister, alla società e ai tifosi, cancellando molti dei dubbi che le amichevoli con le spagnole avevano sollevato. In settimana sono attese novità di mercato importanti. Per Marroccu saranno giornate caldissime.
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