Dario Sanna: «A Todi ho trovato nuovi stimoli»
Da quattro anni in Umbria, da responsabile del settore tecnico punta a raggiungere la serie A
SASSARI. Continua per il quarto anno consecutivo in Umbria, e per il secondo a Todi, l’avventura oltre Tirreno del tecnico di pallavolo sassarese Dario Sanna.
Per lui solo un cambio di ruolo, perché, da allenatore della B1 passa ad essere l’organizzatore ed il gestore di tutta l’attività tecnica della società.
«Il mio incarico esatto è quello di direttore tecnico sportivo, coordinatore di tutta l’attività giovanile e responsabile dei progetti scuola – spiega Sanna, già rientrato a Todi dopo una breve vacanza in Sardegna – devo gestire circa 150 atlete distribuite in otto squadre, dalla B1 fino al minivolley. Dopo vent’anni in panchina avevo bisogno di nuovi stimoli ed ho spostato d’inverno il ruolo che già svolgo negli Itas Big Camp del Trentino Volley d’estate. Quindi ho proposto un progetto alla società che lo ha approvato, ora sono il braccio destro del presidente Fabio Cauduro e del vicepresidente Leandro Palomba”.
Com quali obiettivi?
«Ambiziosi, anzitutto vogliamo arrivare in breve tempo in serie A, e già quest’anno la B1 punterà ad entrare nei playoff. A livello giovanile poi vogliamo arrivare con almeno una squadra alle finali nazionali, e anche con il settore scolastico abbiamo idee importanti, per esempio vogliamo portare da noi un paio di volte al mese Manuela Benelli, ex regista della nazionale italiana, per avviare un progetto specifico sulle alzatrici».
Da quattro anni lavora in Umbria, in Sardegna non ci sono buone prospettive per i tecnici?
«In Sardegna ci sono delle belle realtà dove ho lavorato a Cagliari, Sassari ed Olbia, ma al momento Todi mi permette di lavorare in un certo modo. Certo, comunque se ci fosse l’opportunità mi piacerebbe tornare a casa».
È appena rientrato dall’Itas Big Campo, il bilancio?
«Un’esperienza unica, per me la settima, quattro volte da allenatore e tre da coordinatore e responsabile tecnico. Quest’anno in cinque settimana abbiamo superato le trecento presenze, non solo dall’Italia, ma anche da Miami, Africa, Colombia, Svizzera e Germania, e con ospiti importanti come il capitano della nazionale Emanuele Birarelli. Puntiamo a renderlo sempre più un appuntamento internazionale».
F. F.
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