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L’Italia saluta Cagliari e fa rotta verso la Svizzera

L’Italia saluta Cagliari e fa rotta verso la Svizzera

Domani la sfida decisiva per la qualificazione agli Europei. Cusin: «Stanchi ma determinati»

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CAGLIARI. Dopo 20 giorni la nazionale di basket ha lasciato Cagliari, destinazione Bellinzona, dove domani affronterà la Svizzera (ore 20,45) nella sfida decisiva per le qualificazioni a Euro 2015. Il capoluogo ha abbracciato calorosamente gli azzurri che hanno come unico rammarico quello di essere andati via con le valigie non completamente piene. È mancata la ciliegina sulla torta, la vittoria in casa con la Russia che avrebbe permesso al caloroso pubblico del palazzetto di festeggiare con i propri beniamini.

Ma alla festa annunciata hanno voluto partecipare anche gli uomini di Pashutin che, all’ultima spiaggia, hanno triplicatole loro forze mettendo da subito in difficoltà i ragazzi di Pianigiani. «È stata una partita tosta – ha commentato Pietro Aradori –. Loro sono molto grossi e aggressivi e in più occasioni ci hanno messo le mani addosso, facendoci innervosire parecchio. Abbiamo sbagliato troppo nel finale, ma è solo la seconda sconfitta dell'estate che non pregiudica la qualificazione. Dobbiamo accettare il risultato e lavorare per vincere contro la Svizzera».

E questo sembra l’essere l’imperativo del gruppo, voltare subito pagina per preparare al meglio la gara conto gli elvetici. «La Russia ha giocato una gara molto fisica – continua Alessandro Gentile –. Per loro era l'ultima spiaggia e noi non siamo riusciti a trovare il giusto ritmo in attacco, mentre in difesa siamo andati decisamente meglio perché credo che 72 punti subiti non siano tanti. Ci dispiace solo lasciare Cagliari, che ci ha accolto con così tanto entusiasmo, con una sconfitta, ma ci può stare, ora però dobbiamo concentrarci sulla gara di domani che a questo punto diventa decisiva».

Ancora qualche ora per metabolizzare la cocente delusione e poi ultima fatica di questa lunga estate di lavoro. La Svizzera in casa fa paura, ma l’Italia moltiplicherà le sue forze per vincere il girone G. «Ora dobbiamo analizzare con calma la gara contro la Russia per capire cosa abbiamo sbagliato – chiude Marco Cusin – e poi dobbiamo concentrarci sul match di domani. Indubbiamente siamo stanchi, la gara di domenica è stata un’autentica battaglia, per cui dobbiamo ritrovare tutte le energie per farci trovare pronti e staccare così il biglietto per Euro 2015».

Maria Grazia Pais

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