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I rossoblù abusivi al “Vanni Sanna”

Un piccolo giallo alla vigilia della prima giornata del campionato di serie C rischia di rabbuiare il clima in casa Torres. La società non ha ancora firmato la convenzione con il Comune per la...

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Un piccolo giallo alla vigilia della prima giornata del campionato di serie C rischia di rabbuiare il clima in casa Torres. La società non ha ancora firmato la convenzione con il Comune per la gestione del Vanni Sanna e non sembra (per il momento) intenzionata a farlo. Domenico Capitani ha rispedito la bozza al mittente e si è sfogato con i suoi collaboratori per la scarsa attenzione verso la società rossoblù da parte della città. A far imbestialire il presidente sarebbe la data di scadenza in calce alla convenzione: non un anno, come aveva chiesto la Torres, ma un mese, rinnovabile di trenta giorni in trenta giorni. Una scelta incomprensibile, secondo Capitani, che rende più difficile gestire lo stadio e, soprattutto, intervenire per sistemare quello che non funziona.

L’osservazione del patron rossoblù non è immotivata. Proprio in vista dell’avvio della stagione 2014-2015 la società ha sistemato a sue spese i bagni dietro la curva nord (la situazione era a dir poco imbarazzante), ha reso più confortevoli gli spogliatoi e sta cercando di sistemare l’ex “campo nero” alle spalle della gradinata in modo da ricavare un campetto in erba per gli allenamenti della prima squadra. Spese importanti che la Torres sperava di ammortizzare col tempo, così come quelle già fatte per mettere a norma l’impianto di videosorveglianza e per venire incontro ad alcune richieste della Lega Pro. A questo punto tutto diventa più complicato e più “formale”. Capitani forse non si aspettava un applauso, ma un briciolo di attenzione sì.

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