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«Loro sono forti ma noi possiamo fargli male»

«Loro sono forti ma noi possiamo fargli male»

Zeman avvisa la squadra: «È fondamentale giocare con intensità ed essere sempre propositivi»

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CAGLIARI. Realista, pacato, con i toni soliti. Zdenek Zeman, 67 anni, cinquanta di sport in prima fila. Contro tutto e tutti. Nuove filosofie, polemiche, battaglie contro poteri e roccaforti. Pensieri liberi. Da Praga passando per la Sicilia, senza confini e pregiudizi. «Il calcio è uno dei miei amori, con le donne. Però, in questo caso non dipende solo da me. Filosofia tattica vecchia? Non so, traggo ispirazione da Stefan Kovacs», ha detto il boemo in settimana. E ancora. «Il calcio è divertimento, le persone non devono annoiarsi. Ho voglia di divertire e svegliare il pubblico, forse perché sono vecchio e romantico, ma punto agli applausi. Non sono felice se la squadra vince senza giocare: i tifosi sì, ma un allenatore non può esserlo». Frasi chiuse da un »mi piace il calcio ma non il circo che lo circonda».

Ci siamo. Stasera si fa sul serio. Il tecnico del Cagliari ha con sé 19 giocatori. Al Mapei Stadium il debutto. A casa Cabrera e Benedetti, in partenza. Più gli infortunati, Ibarbo e Dessena. Sul colombiano, chiamato in nazionale dal ct Pekerman per l’amichevole con il Brasile, il tecnico non ha dubbi: «Ibarbo va in ritiro, lo vedranno i medici della Colombia. Ma non credo proprio possa giocare, rischierebbe uno stop molto lungo». Zeman è sul pezzo. Rassicura e chiarisce: «Abbiamo fatto bene, la squadra ha lavorato con intensità fin dal primo giorno. Ma abbiamo ancora delle riserve. La vittoria in Coppa Italia ci ha dato fiducia. Certo, si può giocare così ma si deve migliorare». Il 2-0 brioso sul Catania non è bastato. L’allenatore del nuovo corso giuliniano alza l’asticella. Adesso c’è il Sassuolo: «Incontriamo una squadra importante. Hanno speso abbastanza sul mercato e hanno giocatori bravi, penso a Berardi, Zaza, Floro Flores. Inoltre, la allena un mio ex giocatore, Di Francesco. L'anno scorso ha mostrato bel gioco, anche se i risultati non sempre sono arrivati».

Cautela e praticità. A Reggio Emilia si deve partire col piede giusto. Sui suoi Zeman taglia corto. «Non dobbiamo spaventarci, i nostri attaccanti non sono da meno di quelli del Sassuolo. Mi aspetto una partita aperta, tra due squadre propositive». Al Mapei Stadium il Cagliari si presenta con l’incognita portiere, ma Colombi pare in vantaggio. Così come Pisano e Murru potrebbero battere al fotofinish Balzano e Avelar. Ieri, i rossoblù hanno svolto la rifinitura al mattino. Nel primo pomeriggio, trasloco in Emilia. In tribuna ci sarà anche il presidente Giulini.

Zeman trova parole per capitan Conti: «È qui da più di 10 anni, vuol dire che è un giocatore importante. L’ho trovato maturato dai suoi esordi, ha grande qualità».

Infine, la panchina. Con Cellino si andava in sette. Sul tema, l’allenatore ceco taglia corto: «Non ho numeri chiusi. Ma non porto giocatori che non ho intenzione di utilizzare. Inutile convocarne 23 o 24, se poi penso che quattro o cinque di questi non li farò giocare».

Mario Frongia

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