Conte scarica Balotelli: il talento non basta
Comincia il nuovo corso azzurro. Ieri il ritrovo a Coverciano, oggi il primo allenamento
ROMA. «Chi arriva deve meritare di rimanere in nazionale altrimenti non avrò pietà per nessuno. Meglio perderne uno o due e conquistarne 25 piuttosto che perderli tutti»: è il messaggio di Antonio Conte, nuovo ct dell'Italia. «Il talento da solo - ha detto nel primo giorno di ritiro azzurro – non ti fa vincere, se non sei Maradona o Messi».
Nella sua decisione di dire sì alla panchina da ct, ha detto Conte «sono stati determinanti mie moglie Elisabetta e i miei genitori, e l'entusiasmo del presidente Tavecchio che mi ha fatto sentire importante. Ho avuto poco tempo per pensare, mi sono messo subito all'opera anche perchè mi hanno insegnato che chi ha tempo non aspetti tempo. Dai colleghi allenatori ho ricevuto grandissima disponibilità, quando si è avversari non si può essere amici. Oggi mi vedono sotto un'altra veste e ci può essere un rapporto amichevole: sono io pronto a collaborare con loro e ad essere disponibile». L’era di Conte si apre con questo elenco di convocati: portieri: Buffon (Juventus), Padelli (Torino), Perin (Genoa), Sirigu (Paris Saint Germain); difensori: Astori (Roma), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Paletta (Parma), Ranocchia (Inter); centrocampisti: Candreva (Lazio), Darmian (Torino), De Rossi (Roma), De Sciglio (Milan), Florenzi (Roma), Giaccherini (Sunderland), Maggio (Napoli), Marchisio (Juventus), Parolo (Lazio), Pasqual (Fiorentina), Poli (Milan), Verratti (Paris Saint Germain); attaccanti: Destro (Roma), El Shaarawy (Milan), Giovinco (Juventus), Immobile (Borussia Dortmund), Osvaldo (Inter) e Zaza (Sassuolo).
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