La Nuova Sardegna

Sport

Il Napoli soffre ma la spunta in pieno recupero

Al Genoa non basta uno scatenato Pinilla, i campani hanno meritato il successo firmato da De Guzman

2 MINUTI DI LETTURA





GENOVA. Dopo l’eliminazione dalla Champions per mano del Bilbao, ecco l’esordio positivo in campionato. Il nuovo Napoli sembra nato per soffrire: al ’Ferraris’, contro un Genoa d’assalto, i partenopei la spuntano per 2-1 al 5’ minuto dell’ultimo recupero, rischiando parecchio nel primo tempo e sprecando almeno due ghiotte chance nella ripresa.

Dopo 3’ apre le danze Callejon, che poi non fa vedere altro, e al 40’ le chiude uno scatenato Pinilla. E quando, al 90esimo, il match sembra finito, ecco la zampata dell’olandese De Guzman, che regala ai suoi tre punti che faranno respirare tutto l’ambiente.

Con Pandev e Dzemaili con la valigia pronta, Benitez schiera Zuniga e Insigne dal primo minuto, spedendo in panchina Mertens e affidando le chiavi dell’attacco al solito Higuain. Gasperini dà spazio ad Edenilson, punta sull’estro di Pinilla e preferisce Kucka a Falque. L’approccio dei partenopei è convinto e veloce, tanto che, dopo 3’, è già in vantaggio: cross dalla sinistra di Higuain, Callejon è ben piazzato e con un sinistro al volo insacca alle spalle di Perin. I liguri provano a rispondere, la partita è vibrante. il Genoa cresce, trovando soprattutto a destra (la fascia di Zuniga) lo spazio necessario per affondare i colpi. Inizia allora il duello Rafael-Pinilla: il cileno ex Cagliari inzucca due volte (al 20’ e al 26’) su assist di Marchese ed Edenilson, trovando, soprattutto nella seconda occasione, i riflessi del portiere brasiliano, che sventa da campione.

Il Napoli è un pò schiacciato e si affida ai contropiede. La porta sembra stregata per Pinilla, che però al 40’ può finalmente esultare: parabola col contagiri di Marchese, l’ex cagliaritano spunta alle spalle di Koulibaly per incornare di potenza l’1-1.

Ripresa con gli stessi ventidue. La gara perde di ritmo, anche se resta aperta e gradevole. Escono anche Hamsik e un acciaccato Kucka, Ragusa appena entrato invoca inutilmente un rigore. Nel recupero, Mertens chiede un penalty. Ma non è finita: il belga sfiora ancora il gol, poi De Guzman, con un tocco sotto porta, firma il sospirato 2-1.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative