Torino e Inter, un pari senza emozioni
I granata possono recriminare per un rigore parato da Handanovic, fra i nerazzurri Icardi troppo isolato in attacco
TORINO. Grande agonismo ma poco spettacolo, Torino e Inter pareggiano 0-0 all’Olimpico nella prima giornata di campionato. Può recriminare la squadra di Ventura, che nel primo tempo fallisce un rigore con Larrondo parato dall’ottimo Handanovic. Nel finale espulso Vidic.
Reduci dalle fatiche di Europa League, le due squadre mostrano già una buona condizione atletica. A tanta corsa però non corrisponde altrettanta qualità tecnica e così le occasioni si contano sulle dita di una mano. I moduli a specchio fanno sì che le due squadre di fatto si annullino a vicenda. Il Toro conferma la proverbiale grinta, buono tutto sommato l’esordio in avanti di Quagliarella. Ci si attendeva qualcosa in più dall’Inter, apparsa però forse troppo contratta e con pochi sbocchi offensivi dove Icardi è rimasto a lungo isolato e male assistito da Hernanes e Icardi.
Per l’esordio in campionato, Mazzarri davanti alla difesa a tre incentrata su Vidic, schiera contemporaneamente i due nuovi Medel e M’Vila con Dodò e Jonathan sulle fasce. Sulla trequarti Kovacic ed Hernanes hanno libertà di agire alle spalle di Icardi unica punta. Nel Toro, con Cerci ormai in partenza in direzione Madrid, Ventura scende un modulo quasi speculare: difesa a tre, centrocampo a cinque e in attacco Quagliarella e Larrondo.
Primo tempo molto combattuto, con i nerazzurri a fare la partita e i granata sempre pronti a catapultarsi in avanti. È proprio del Toro l’occasione più ghiotta del primo tempo al 19’ con il rigore di Larrondo parato da Handanovic. Penalty concesso dal direttore di gara per un fallo apparso dubbio di Vidic su Quagliarella. La squadra di Ventura si difende bene con tanti uomini, ma è comunque pericolosa in attacco. Nell’Inter invece è troppo isolato Icardi in attacco, l’attaccante di fatto non tira mai in porta.
Secondo tempo che inizia subito con una grande occasione per l’Inter: Icardi servito solo davanti a Padelli sbaglia il controllo e l’azione sfuma. Per spezzare l’equilibrio i due allenatori provano a cambiare qualcosa: nel Toro, Ventura fa esordire lo spagnolo Sancez Mino al posto di un fumoso El Kaddouri. Nell’Inter, Mazzarri toglie M’Vila e fa entrare Osvaldo per dare man forte a Icardi. Nel finale viene espulso Vidic per un applauso ironico rivolto all’arbitro che non viene evidentemente gradito.
La squadra di Ventura prova ad approfittarne, ma ormai è troppo tardi.
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