Vuelta, Quintana leader Fabio Aru tiene il passo
ROMA. È la domenica dei colombiani alla Vuelta a Espana. La prima, vera tappa di montagna, la Carboneras de Guadazaon-Aramon Valdelinares di 185 chilometri, premia Winner Anacona (Lampre-Merida),...
ROMA. È la domenica dei colombiani alla Vuelta a Espana. La prima, vera tappa di montagna, la Carboneras de Guadazaon-Aramon Valdelinares di 185 chilometri, premia Winner Anacona (Lampre-Merida), ultimo baluardo della maxi-fuga di giornata e solitario nelle fasi conclusive, e Nairo Quintana (Movistar), che sfila la maglia rossa al suo compagno di squadra, il murciano Alejandro Valverde, mettendo in mostra le stesse doti che lo portarono a trionfare nell’ultimo Giro d’Italia.
Tiene il ritmo Fabio Aru (Astana), settimo nella generale a 1’06», che in gara fora e l’Astana deve lavorare per riportarlo al fianco degli altri uomini di classifica. Arriverà a 2’39». Poco più di 20 secondi dopo l’altro vincitore, non solo morale, Alberto Contador.
Un tappa cheritocca ulteriormente la classifica, che vede i primi quattro raccolti in nove secondi: dietro Quintana, infatti, ci sono Contador a 3«, Valverde a 8» e Anacona a 9«. E, dopo la prima giornata di riposo di oggi, la cronometro individuale di comani, 36,7 chilometri con partenza dal Real Monasterio de Santa MarAÂa de Veruela ed arrivo a Borja, servirà ad un ulteriore assestamento della generale.
La corsa: dopo 40 chilometri, e una serie di tentativi, va in porto la fuga, prima a 27, poi a 31, con dentro gli italiani Dario Cataldo, Fabio Felline, Rinaldo Nocentini e Damiano Cunego. Le uniche squadre non rappresentate nella fuga sono Cannondale, FDj e Tinkoff Saxo. Vantaggio massimo di oltre otto minuti e Anacona maglia rossa virtuale. Il plotoncino conserva un bel margine anche dopo il Puerto de Cabigordo, Fabio Aru fora e l’Astana deve lavorare per riportarlo al fianco degli altri uomini di classifica, davanti si avvantaggiano lo stesso Anacona, Jungels e Moreno. Il colombiano, 26 anni, sente odore di impresa e si invola, sperando anche nel colpo doppio che però gli sfugge d’un soffio. «È la mia prima vittoria da professionista, è molto importante per la mia carriera - spiega a caldo il corridore sudamericano - Ci avevo provato anche prima, forse potrei pagare più avanti questo sforzo ma frattanto mi godo il successo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
