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La prima sfida di Conte: vincere all’esordio

La prima sfida di Conte: vincere all’esordio

L’ultimo a riuscirci è stato Zoff nel ’98, da allora solo delusioni per i ct azzurri. Osvaldo torna a casa, convocato Quagliarella

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FIRENZE. Antonio Conte è avvisato: vincere una partita all'esordio da ct azzurro è roba da secolo scorso. L'ultimo a riuscirci è stato Dino Zoff 16 anni fa a Liverpool, un 2-0 col Galles firmato Fuser e Vieri nelle qualificazioni europee che portarono al ko finale nel 2000 con golden gol di Trezeguet. Cominciare da capo per un ct è complicato: quasi sempre accade dopo un flop, con annesse polemiche sulla crisi del calcio italiano, giocatori da cassare, scarsa collaborazione dei club a maggioranza straniera. Cambiano gli scenari e le persone ma i temi sono spesso gli stessi. E Conte sa che insidie lo attendono col campionato in ritardo rispetto all'Europa, le amichevoli poco sentite, infortuni e dosaggio dei giocatori per non entrare in collisione coi club maggiori.

Si comincia domani a Bari contro l' Olanda, la terza forza mondiale, e sarà un test per capire l'indirizzo che vorrà dare Conte (che ieri ha convocato Quagliarella al posto dell’infortunato Osvaldo) alla sua nazionale. Esordire bene è importante, ma gli esami cominceranno martedì a Oslo nelle qualificazioni europee, contro la Norvegia. I precedenti dimostrano che non sempre partire in quarta evita sbandate. Sulla strada del titolo mondiale l'esordio di Bearzot e di Lippi ha coinciso con una sconfitta, come è accaduto per Prandelli, Donadoni e Bernardini.

Una vittoria invece per Maldini, Vicini, Valcareggi, Fabbri (sulla strada della Corea) e Pozzo (in rotta per il triangolo d'oro di due mondiali e un'Olimpiade). Un 6-1 al Portogallo a Milano l'1-12-1929 con doppietta di Orsi inaugura la gestione più lunga di Pozzo, il buongiorno si vede dal mattino. Dopo la lunga trafila delle commissioni tocca a Mondino Fabbri, ma qui il 2-1 al Prater sull'Austria con doppietta di Pascutti l'11-11-1962 è illusorio. Dopo la Corea c'è il fugace intermezzo di Herrera: un'Inter-nazionale con 9 nerazzurri batte la Russia con Guarneri l'1-11-1966.

Poi rimane da solo Valcareggi e anche per lui è buona la prima: 1-0 in Romania con gol di Bertini il 25-6-1967 per gli Europei. Dopo il crollo del 1974 Bernardini comincia la ricostruzione e perde la prima a Zagabria con la Jugoslavia .

Timone a Bearzot e amichevole di lusso persa 2-1 a Berlino con la Germania l'8-10-1977. Una sorprendente doppietta di Bergomi inaugura la gestione Vicini: 2-0 a Bologna l'8-10-1986 con l'Under 21 scortata da Baresi, Bagni e Altobelli. La rivoluzione sacchiana ha un andamento iniziale lento: 1-1 nell'inutile gara europea del 13-11-1991 a Genova con gol di Rizzitelli prima della stagione degli stage.

Esordio facile per Cesare Maldini, 2-0 a Palermo (Zola e Del Piero) con l'Irlanda del Nord il 22-1-1997, ma dopo il felice approccio di Zoff nel 1998 per gli esordi azzurri è disco rosso. Il nuovo millennio si apre con il 2-2 di Trapattoni a Budapest con doppietta di Inzaghi i nelle qualificazioni mondiali. Ancora peggio va a Lippi che perde in casa dell'Islanda 2-0. L'amichevole agostana costringe Donadoni a schierare una sperimentale un mese dopo il mondiale e l'Italia fa una figuraccia a Livorno (2-0 con la Croazia). Torna Lippi e pareggia 2-2 a Nizza rimontando con Gilardino il 20-8-2010. L'ultimo ko lo colleziona Prandelli il 10-8-2010 a Londra perdendo 1-0 con la Costa d'Avorio di Gervinho. Conte è all'esordio ma i giocatori hanno un mese di allenamenti sulle gambe. La federazione non ha voluto alibi: cominciare con l'Olanda è un rischio ma anche un'occasione per provare a voltare pagina.

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