La Nuova Sardegna

Sport

Fabio batte un colpo e la Vuelta scopre il baby talento sardo

Fabio batte un colpo e la Vuelta scopre il baby talento sardo

Splendida vittoria del portacolori dell’Astana a San Miguel Contador resta in maglia rossa, Aru adesso è settimo a 2’13”

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Nel giorno del ritiro del vincitore del Giro d’Italia Nairo Quintana, salito sull’ammiraglia dopo una ventina di km a seguito della seconda caduta in due giorni, sulle strade di casa Indurain è il sardo di Villacidro Fabio Aru ad aggiudicarsi l’undicesima tappa della Vuelta. Il portacolori dell’Astana, al termine di una frazione caratterizzata da un paio di salite impegnative, ha battuto con un distacco di 6” Alejandro Valverde della Movistar. Terzo Purito Rodriguez e quarta la maglia rossa Contador. Faio Aru ha staccato tutti nell’ultimo dei 153 km di corsa, La sua pedalata sicura e potente ha fatto la differenza. Il resto lo hanno fatto i tornanti dell’ultima salita: dieci chilometri con una pendenza media del 7,5% ma alcuni strappi davvero impegnativi.

In classifica generale Alberto Contador mantiene il gradino più alto del podio con 20” di vantaggio su Valverde, mentre il colombiano Rigoberto Uran è sempre terzo a 1’ 08”. Perde terreno il colombiano dell’italiana Lampre Winner Anacona, il quale deve cedere il quarto posto in classifica a Chris Froom. Il migliore degli italiani in classifica generale è sempre Fabio Aru, che ora è settimo a dopo più di 2 minuti. Decimo Damiano Caruso.

Il pronti via della breve tappa che si è aperta da Pamplona è caratterizzato dal clamoroso ritiro del leader della Movistar Nairo Quintana. Il colombiano, già vincitore quest’anno del Giro d’Italia, dopo essere caduto nel corso della cronometro di lunedì, dove ha pagato più di 4 minuti a Contador, dopo nemmeno 20 km della tappa è nuovamente caduto. Questa volta il promettente scalatore non ce l’ha fatta a risalire in sella, così come lo svizzero della Bmc Steve Morabito, anch’esso ritiratosi.

Dopo 50 km di gara dal gruppo scattano Johan Le Bon, l’italiano Elia Favilli, il combattivo Pim Ligthart, Vasil Kiryenka e Pello Bilbao Lopez De Armentia guadagnando subito alcuni minuti di vantaggio sul gruppo. Sulla prima rampa l’esperto atleta Sky Kiryenka stacca i compagni di fuga, ma nel frattempo inizia ad aumentare l’andatura anche il gruppo, tirato dagli atleti della maglia rossa Contador, della Movistar di Valverde e della Katusha di Rodriguez.

In cima al Gran Premio della Montagna il fuggitivo transita con 3 minuti sul gruppo, vantaggio che scema fino al minuto all’attacco della salita finale. La salita è subito durissima e, una volta riassorbito l’atleta bielorusso, il gruppo dei migliori si assottiglia. Aru e li e dopo un primo tentativo annullato da Contador, fa il vuoto con un rapporto lunghissimo. La Vuelta, per lui, è ancora tutta da scoprire.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative