La Sinergia ritrova la serie A1 D’Apice: «Ci salveremo e poi...»
SASSARI. La pallamano maschile volta pagina e riparte con entusiasmo dal campionato di serie A1. Artefici di questo nuovo corso i ragazzi della Sinergia che dal prossimo 20 settembre affrontano sul...
SASSARI. La pallamano maschile volta pagina e riparte con entusiasmo dal campionato di serie A1. Artefici di questo nuovo corso i ragazzi della Sinergia che dal prossimo 20 settembre affrontano sul parquet del PalaSantoru il Bologna nella prima giornata del campionato nazionale di pallamano maschile. Il presidente Marco Ruggeri ha chiamato sulla panchina del sodalizio sassarese l'esperto Simone D'Apice da oltre vent'anni nel mondo della pallamano sassarese. Il nuovo coach rossoblù guiderà la corazzata sassarese composta tra gli altri, da alcuni giocatori che per anni hanno fatto parte delle più blasonate compagini nazionali. Vestiranno la maglia della Sinergia Chicco Manca (capitano), Francesco Masia, Vincenzo Pirino, Eugenio Casada e tanti altri.
Il coach Simone D'Apice spiega speranze ed obiettivi dei sassaresi. «Ci aspetta un campionato molto duro ed impegnativo. Siamo tornati in serie A1, per fare bella figura, giocando come sappiamo fare. Dobbiamo raggiungere in primis la salvezza, per poi toglierci qualche bella soddisfazione».
Il clima in casa rossoblù? «Ottimo. Siamo una squadra tutto sommato giovane e un gruppo molto unito. Per questo l'apporto dei veterani sarà di fondamentale importanza. Naturalmente ci sono i timori nell'affrontare un campionato difficile come la serie A1, ma ci siamo e non molleremo mai. Spero di avere sempre a disposizione tutti i miei ragazzi, che avendo impegni di lavoro potrebero non essere sempre disponibili».
Un coach giovane che per anni ha condiviso il parquet con alcuni dei suoi giocatori. «Questo è sicuramente un vantaggio. Li conosco bene e sanno cosa voglio da loro. Come loro sanno benissimo cosa si possono aspettare da me. Sono orgoglioso di allenare un gruppo di ragazzi veri, con la voglia immensa di riscatto per tanti motivi. Ringrazio il presidente che ha creduto nelle mie qualità, dandomi questa possibilità davvero emozionante».
Pietro Garau
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