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Degenkolb è un fulmine Fabio Aru resta coi migliori

Degenkolb è un fulmine Fabio Aru resta coi migliori

Alla Vuelta una frazione dedicata ai velocisti e il tedesco firma la terza vittoria Alberto Contador controlla senza fatica, oggi una tappa adatta ai colpi di mano

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È John Degenkolb il re degli sprint alla Vuelta. Il titolare della classifica a punti ha calato il tris personale, battendo per un’inezia Tom Boonen. Terzo l’italiano dell’Astana Jacopo Guarnieri che ha battuto al fotofinish lo slovacco della Cannondale Peter Sagan.

Nella dodicesima tappa iniziata e conclusa a Logrono, lo sprinter tedesco ha fatto la differenza soprattutto negli ultimi metri prima del traguardo, dove è sfrecciato a doppia velocità nei confronti degli avversari. In classifica generale Alberto Contador mantiene il gradino più alto del podio con 20’’ di vantaggio su Ernesto Valverde della Movistar, mentre il colombiano Rigoberto Uran è sempre terzo a 1’08’’. Il migliore degli italiani in classifica generale è sempre Fabio Aru, che è settimo grazie alla favolosa vittoria di tappa mercoledì in montagna che lo ha proiettato anche nel ristretto numero dei corridori ancora in corsa per la vittoria finale della Vuelta.

La tappa Logrono-Logrono, che prevedeva la ripetizione per otto volte di un circuito di una ventina di chilometri, ha visto fin dalle prime battute la fuga del corridore austriaco Matthias Krizek della Cannondale, che sul traguardo del primo giro (20,8 km) ha subito guadagnato 4’26’’ sul gruppo gestito dalla Tinkoff-Saxo della maglia rossa. L’ex campione austriaco è riuscito a prendere fino a 9 minuti di vantaggio, prima che il gruppo iniziasse seriamente ad inseguirlo.

Con il passare dei chilometri, infatti, il distacco diminuisce gradualmente, fino a 12 km dal termine, quando il gruppo riprende l’atleta della Cannondale, ancora alla ricerca di un contratto per il prossimo anno, che domani indosserà il numero rosso riservato all’atleta più combattivo.

Inizia così una grande battaglia per prendere la testa del gruppo in vista della volata finale, con tutte le squadre che nonostante il grande impegno faticano ad organizzare un treno per i velocisti. Il gruppo, a causa di una caduta e del contemporaneo attacco dell’italiano della Lampre Ferrari, si spezza e la volata si gioca in un gruppo molto ristretto (13 corridori), regolato dalla maglia verde John Degenkolb, alla sua terza vittoria in questa Vuelta, che oggi vivrà la sua 13 frazione, la Belorado-Obregon di 188,7 chilometri. Tappa vallonata, con un finale in leggera salita adatto a corridori da classiche come Philippe Gilbert, Samu Sanchez o Purito Rodriguez.

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