«Troppe diciotto squadre Latte Dolce in pole position»
SASSARI. Più lungo, più impegnativo. Così si presenta il campionato di Eccellenza, che parte tra oggi e domani tra le speranze e le ambizioni di 18 squadre. Due in più rispetto alla scorsa stagione,...
SASSARI. Più lungo, più impegnativo. Così si presenta il campionato di Eccellenza, che parte tra oggi e domani tra le speranze e le ambizioni di 18 squadre. Due in più rispetto alla scorsa stagione, dominata dalla Nuorese guidata da Bernardo Mereu. E chi meglio dell'esperto tecnico, a riposo dopo la scelta personale di lasciare la panchina barbaricina, può "recensire" la nuova annata della massima categoria regionale. «Da appassionato di calcio - dice - ho seguito le mosse estive del pallone isolano e in particolare dell'Eccellenza, che ha sempre il suo fascino poichè racchiude il meglio del dilettantismo sardo. C'è competizione, organizzazione e qualità».
L'ampliamento a 18 squadre, secondo Mereu, «non fa bene al campionato, lo intacca un po' sul piano qualitativo perchè presentare tante formazioni di alto livello non è facile e in Sardegna è ancora più complicato. E allungando il cammino aumentano le difficoltà, ci vuole più attenzione e più cura per la preparazione fisica, che sarà determinante per prevalere».
Grandi manovre. Non ha lesinato colpi di scena la campagna acquisti, molte squadre hanno cambiato pelle, così è dura individuare chi potrà emulare la marcia trionfale della Nuorese nello scorso torneo. «Effettivamente - sostiene Mereu - ai nastri di partenza ci sono diverse squadre ben organizzate, tra le quali spiccano Lanusei e Castiadas, che hanno innestato in organici già collaudati elementi di esperienza e di categoria superiore. Sono contento del ritorno di un grande allenatore come Giampaolo Zaccheddu, sarà lui valore aggiunto del Castiadas. Ha lavorato bene anche il Latte Dolce, rinforzando i ranghi con "giudizio" e facendo capire di volersi riprendere la serie D perduta. Bene si è mosso anche il Fertilia, mantenendo un'intelaiatura di spessore e puntando su giovani molto interessanti».
Possibili sorprese. La lista è lunga e mister Mereu la apre col Ploaghe, «matricola sulla carta - afferma - ma dotata di grandi potenzialità. Può andare lontano anche il Muravera e tra le outsiders vanno inserite il Valledoria e il La Palma di Alberto Antinori, tecnico preparato . Può dar fastidio anche il Calangianus come mina vagante, mentre appare un po' ridimensionato il Porto Corallo».
Chi rischia. «Premetto che, almeno in partenza, non vedo squadre che potrebbero avere serie difficoltà. Certo il ripescato Ghilarza ha avuto poco tempo per presentarsi subito al meglio, mentre il Taloro ha ridotto organico e ambizioni rispetto al passato. Ma sono comunque in grado di far bene, così come Alghero, Portotorres e la matricola Castelsardo, al via con tante novità. Mi aspetto - aggiunge Mereu - una crescita del Sanluri, che ha allestito un gruppo giovane ma può contare sulla bravura del tecnico Antonio Prastaro».
Giovani talenti. Con l'obbligo dei 4 fuori quota in campo, saranno tanti i ragazzini sotto la lente degli osservatori e in questa veste Mereu fa il nome dell'esterno difensivo Fadda, baby pilastro del Fertilia. «E' un ragazzo promettente, può essere la sua annata. In generale mi auguro belle e numerose scoperte dai settori giovanili, per un torneo più dinamico e ricco di sorprese».
Sandra Usai
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