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Chelo, rivincita mancata «Speravo di segnare»

OLBIA. Chissà che strano effetto. Tentare di segnare proprio a chi, fino a qualche settimana fa, giocava stretto stretto al tuo fianco. Michele Chelo, ieri il migliore del Selargius insieme ad...

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OLBIA. Chissà che strano effetto. Tentare di segnare proprio a chi, fino a qualche settimana fa, giocava stretto stretto al tuo fianco. Michele Chelo, ieri il migliore del Selargius insieme ad Alberto Migoni, questa sensazione l’ha provata. Lui è infatti quel ragazzo che Pierluigi Scotto ha portato in ritiro ad Arona, dove si è anche rotto il naso. È piaciuto molto, ma alla fine il tecnico aveva bisogno di un attaccante con più centimetri ed è per questo che a Olbia è poi arrivato Mario La Cava. Michele Chelo, comunque, ieri ce l’ha messa tutta per segnare ai bianchi.

Una piccola vendetta? «No, nessuna vendetta. Cercavo il gol per una mia soddisfazione personale e ovviamente per la mia squadra – spiega il giovane attaccante –. Abbiamo giocato bene anche se abbiamo perso, purtroppo il calcio è fatto così. Comunque sono molto ottimista. Siamo partiti con l’obiettivo della salvezza, ma se giocheremo sempre così potremmo andare anche oltre le aspettative».

Decisamente più arrabbiato è Alberto Migoni. L’attaccante non nasconde la sua irritazione nei confronti dell’arbitraggio. E allo stesso tempo esalta tutto il lavoro della squadra. «Secondo me abbiamo dominato la partita. Nei primi dieci minuti ha giocato meglio l’Olbia, ma il resto lo abbiamo fatto noi – esordisce sicuro Migoni –. Poi c’erano due rigori per noi, mentre quello che è stato dato all’Olbia era assolutamente inventato».

Anche Alberto Migoni è particolarmente ottimista se pensa al cammino del Selargius. «Quali sono i nostri obiettivi? Innanzitutto dobbiamo pensare a salvarci. Ma se giocheremo sempre con questa testa sono sicuro che riusciremo a toglierci delle belle soddisfazioni». (d.b.)

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