La Nuova Sardegna

Sport

Vince Niemiec, Aru soffre ma non molla

Vince Niemiec, Aru soffre ma non molla

In rosso rimane Contador ma il grimpeur sardo resta incollato alla testa e guadagna una posizione in classifica generale

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Ancora un’altra giornata con i migliori per Fabio Aru (Astana): il 24nne grimpeur sardo soffre ma non molla d’un centimetro la Oviedo-Lagos de Covadonga di 152,2 chilometri con traguardo posto dopo una salita a tratti impegnativa ma non impossibile. Una salita che Aru affronta col suo passo e chiudendo quinto pagando dazio a Contador di soli 7«, così come il britannico Christopher Froome (Sky), che stavolta perde un pò della sua brillantezza. Decimo Giampaolo Caruso (Katusha). La tappa, fuga a parte, si è animata nel tratto più duro dell’ascesa finale grazie al forcing dei Katusha, che però ispiravano Contador. Barguil vorrebbe spaccare il mondo ma, dopo almeno tre tentativi, deve arrendersi, mentre Contador rilancia ogni volta che ne ha l’occasione, voltandosi soprattutto per vedere la posizione di Froome. Che, dopo una prima risposta, lascia fare per evitare il peggio.

Aru è da applausi e resta comunque in scia, Valverde sente odor di vittoria e tenta la clamorosa rimonta nel finale, riuscendo a distanziare gli altri big senza però spaventare davvero Niemiec. A cui, dopo quattro anni di digiuno, va il successo.

Una tappa che Przemyslaw Niemiec che conquista in solitaria. Scappato dopo circa 40 chilometri assieme al tedesco John Degenkolb (Giant-Shimano), allo spagnolo Francisco Javier Aramendia (Caja Rural), all’australiano Cameron Meyer (Orica-GreenEdge) e al belga Kristof Vandewalle (Trek-Factory), il 34enne scalatore della Lampre-Merida ha partecipato attivamente alla fuga, giunta anche da accumulare, dopo 81 Km, un vantaggio massimo di 10’40«, Niemiec, sesto al Giro del 2013, si ritrova senza scomoda compagnia salendo verso l’epilogo e resiste al tentativo di ritorno dei big della classifica, mettendo in bacheca il suo settimo centro in carriera, sicuramente il più prestigioso, nel giorno del compleanno del suo direttore sportivo, Bruno Vicino. Niemiec non faceva festa dal 2010, allorchè si impose nella gterza tappa della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali e nella seconda del Tour dei Pirenei. Per la Lampre è anche la seconda affermazione alla Vuelta dopo quella del colombiano Winner Anacona. Alle spalle dell’esperto polacco sbuca la sagoma di Alejandro Valverde (Movistar), secondo e appena davanti ad un altro idolo di casa, Joaquin Rodriguez (Katusja), terzo. Entrambi con un gap di 5« da Niemiec ma con altrettanti di margine sul madrileno Alberto Contador (Tinkoff-Saxo), che mantiene la maglia rossa di leader della classifica generale.

Il polacco ha dato così un altro successo di tappa alla Lampre-Merida in montagna dopo quello di Anacona qualche giorno fa. Niemiec era in fuga, e ealle sue spalle c’è stata battaglia tra gli uomini di classifica, senza però grossi distacchi. Il leader Contador ha perso qualcosa su Valverde e Rodriguez ma ha guadagnato su Froome. E pochissimo su Aru, quinto di giornata e quinto della generale, che si conferma in ottima forma e per nulla intenzioanto alla resa.

Ora in classifica Contador ha 31” su Valverde, 1’20” su Froome e Rodriguez e 2’22” su Aru. ha Lunedì terzo e ultimo arrivo in salita consecutivo di questo terribile trittico asturiano (a La Farrapona), prima del secondo e ultimo riposo. La corsa spagnola si concluderà domenica 14 settembre a Santiago de Compostela con una cronometro individuale di 10 chilometri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative