La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari

Torna la “freccia rossa” del Cagliari

di Roberto Muretto
Torna la “freccia rossa” del Cagliari

Victor Ibarbo sulla via del recupero, l’attaccante colombiano potrebbe già essere in campo nella gara con l’Atalanta

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. E’ stato convocato dal commissario tecnico della nazionale colombiana per l’amichevole col Brasile. Chiamata che aveva fatto preoccupare Zeman considerato che l’attaccante non aveva ancora recuperato dall’infortunio che gli ha fatto saltare la prima di campionato. Victor Ibarbo, però, è rimasto in panchina e il pericolo di una ricaduta è stato scongiurato. Ieri il giocatore ha svolto quasi tutto il lavoro col gruppo, segnale incoraggiante per la gara di domenica con l’Atalanta. Il “top player” del Cagliari scalpita, non vede l’ora di essere al meglio. Sa che quella appena iniziata può essere una stagione fondamentale per il suo futuro. Quella della definitiva consacrazione. Su di lui sono puntati gli occhi di tanti club di prestigio, in Italia e all’estero. Fare bene avrebbe una logica conseguenza: spiccare il volo verso i palcoscenici più importanti del pallone.

Salto di qualità. Ibarbo non è un bomber. Il suo rapporto con il gol non è troppo confidenziale. Col Cagliari, finora, ha collezionato 102 presenze complessive, realizzando solo 13 reti. Il suo limite è proprio questo, essere poco incisivo in fase conclusiva. Il colombiamo quando parte in velocità diventa una scheggia ed è difficile prenderlo, ma una volta davanti alla porta concretizza pochissimo. La sua percentuale tra occasioni create e gol segnati, è sotto il 10 per cento. Un difetto sul quale Zeman dovrà lavorare moltissimo. Il giocatore è migliorato sul piano tattico. Appena arrivato in Italia si rendeva utile solo in fase di possesso palla. Quando il gioco passava nelle mani degli avversari, Ibarbo era come un pesce fuor d’acqua. Limite sul quale ha lavorato moltissimo Diego Lopez e i miglioramenti si sono visti.

Tridente. Nel modulo tattico di Zeman, Ibarbo sarà utilizzato sulla corsia di destra. Prenderà il posto di Farias, col quale probabilmente si alternerà. Gli verrà chiesto di accentrarsi, puntare a rete, sfruttare la sua velocità per creare la superiorità numerica. E dovrà farlo in modo continuo, senza pause. Non è un mistero che Zeman non ami i giocatori che anche solo per qualche minuto si assentano dalla partita. Bisogna sempre stare sul pezzo, non staccare mai la spina. Una questione mentale, un modo di interpretare la partita diverso, al quale il colombiano dovrà abituarsi in fretta. Zeman non aspetta e se non giochi come chiede, stai fuori. E il nome non conta nulla. Ha avuto il coraggio di mandare De Rossi in panchina quando ha guidato la Roma.

Mercato. E’ stato, dopo Davide Astori, il giocatore del Cagliari più corteggiato durante l’estate. Il Cagliari è riuscito a tenerselo, rifiutando alcune offerte interessanti. Il presidente Tommaso Giulini ha detto di puntare su di lui per il futuro (« è il nostro top player e ce lo teniamo stretto», le sue parole il giorno prima della chiusura del mercato), anche se non sarà facile respingere i prevedibili assalti già a gennaio. Soprattutto se le prestazioni di Ibarbo saranno in linea con le sue potenzialità tecniche. Zeman e la società si aspettano molto da un giocatore che ancora non ha espresso il meglio del proprio repertorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative