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Banco-Kuban, una rivincita da gustare

di Roberto Sanna
Banco-Kuban, una rivincita da gustare

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SASSARI. Subito in campo per la rivincita. E anche per abbracciare i tifosi della Barbagia, terra che negli anni Ottanta e Novanta era uno dei piccoli regni del basket grazie alla Gennargentu Nuoro e ora prova a ripartire festeggiando con un evento di altissimo livello il nuovo, lucidissimo parquet della storica palestra Coni di via Lazio. Già lo scorso anno il Banco aveva inserito una tappa barbaricina nella sua preseason, ma il Coni era impresentabile e la partita contro la Virtus Roma era stata giocata nella palestra di Dorgali. Oggi la situazione è decisamente migliorata, si gioca a Nuoro e si gioca anche a livello internazionale contro il Lokomotiv Kuban. Partita che assegnerà il Trofeo Tirrenia. Palla a due alle 20,30 ed è scontato aggiungere che gli spettatori hanno già garantite un paio d’ore di grande divertimento.

Conferme. Dopo due vittorie condite da prestazioni positive, tutti aspettano di capire come sta evolvendo la preparazione biancoblù. La curiosità è tanta perché tante sono le facce nuove, in più è l’anno dell’Eurolega. E tutti i tifosi cercano di intuire o comunque si chiedono se la Dinamo sarà all’altezza dell’impegno e dove potrà arrivare. Il lato europeo lo scopriremo solo strada facendo, sul fronte campionato non possono esserci dubbi sul fatto che siano stati portati a Sassari giocatori di alto livello. Resta la curiosità di vedere questo nuovo gruppo crescere passo dopo passo e oggi è già un momento di verifica. Brillante sabato e domenica contro il Darussafaka e il Lokomotiv Kuban, il Banco dovrà essere altrettanto vivo oggi. Perché il bello di un precampionato così ricco di nomi di prestigio, è che impone agli uomini di Sacchetti di sfoderare sempre prestazioni di un certo livello.

Tex&Edgar. Se quello del capitano Manuel Vanuzzo è un discorso a parte e nessuno dubita del fatto che presto o tardi lo vedremo in campo, Amedeo Tessitori ed Edgar Sosa sono stati i due grandi assenti del Geovillage. Per il primo potrebbe essere finalmente il giorno dell’esordio, a chiudere la lunga parentesi negativa cominciata nella sfida playoff contro Brindisi. In questi giorni “Tex”, come da protocollo, ha fatto alcune visite di controllo dopo una prima parte di allenamenti nei quali doveva evitare i contatti fisici. Se tutto è a posto, Meo Sacchetti ha il semaforo verde per buttarlo in campo. E il coach ha già parlato chiaro sulle aspettative: «Deve mettermi in difficoltà, deve convincermi tenere seduto un americano per far stare in campo lui». Per Sosa è invece arrivato il momento di preparare i bagagli. La Repubblica Dominicana è uscita dai Mondiali con onore e ieri sera la nazionale ha lasciato ufficialmente liberi gli atleti. Edgar Sosa è tornato a casa (vive a New York) e ha chiesto (e ottenuto) alla Dinamo qualche giorno di stop, se tutto andrà come deve andare dovrebbe essere a Sassari domenica e magari presenziare alla seconda giornata del Trofeo Città di Sassari-Mimì Anselmi.

Senza respiro. Il programma è abbondante, ormai la Dinamo non si fermerà più. Giocata questa partita, i biancoblù dedicheranno il week-end ai tifosi sassaresi con la presentazione in Piazza Santa Caterina venerdì e il torneo sabato e domenica. Questa sarà l’unica apparizione al PalaSerradimigni, perché la squadra sarà di nuovo in campo al Geovillage martedì contro il Galatasaray nel Trofeo Confalonieri, quindi salirà sull’aereo per andare a Brindisi a giocare il Memorial Pentassuglia venerdì 19 e sabato 20. Il 25 amichevole a Cagliari, poi ci sarà la trasferta polacca.

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