SuperFabio si regala un’altra impresa
Seconda vittoria del campione di Villacidro alla Vuelta: «Sono emozionato, vivo alla giornata e ho ancora tre tappe... »
ROMA. Fabio Aru lascia di nuovo il segno. Al termine di una tappa che si è accesa nel finale e che ha visto darsi battaglia tutti i protagonisti della classifica generale, il baby talento di Villacidro - già vincitore al Santuario de San Miguel de Aralar - ha messo in fila tutti i big, da Christopher Froome (ora secondo in classifica generale) ad Alejandro Valverde e Alberto Contador, che resta al comando della Vuelta ed è ormai a pochi passi dal traguardo. Nella 18esima tappa della corsa spagnola, partita da Estrada, non lontano da Santiago del Compostela, e conclusasi dopo 161 km sul Monte Castrove, in Galizia, Aru è riuscito ad attaccare a 4 km dall’arrivo, a resistere insieme a Froome al tentativo di recupero dei tre tenori spagnoli Valverde, Contador e Rodriguez, e a battere in volata il keniano bianco del Team Sky. Terzo, a 13”, il portacolori della Movistar Valverde, che pur battendo in volata Rodriguez e Contador, perde il secondo posto in generale cedendolo a Froome.
Contador mantiene la maglia rossa con 1’19” su Froome, che scavalca Valverde, ora terzo a 1’32”. Aru è sempre quinto in classifica a 3’15”«, ma il quarto posto occupato da Purito Rodriguez è sempre più vicino.
La tappa si apre con il gruppo che tiene una media altissima (più di 50 all’ora), tanto che per un’ora tutti i tentativi di fuga non vanno in porto. Dopo 60 km però, ce la fanno Luis Leon Sanchez, Hubert Dupont e Johan Le Bon. Il gruppo, non vuole far prendere troppo vantaggio ai tre attaccanti e li tiene sempre a distanza di sicurezza. Sulle prime rampe del primo passaggio sul Monte Castrove, ad una trentina di km dal traguardo, Sanchez stacca i compagni di fuga per andare a prendersi altri preziosi punti sul Gran Premio delle Montagna . A 20 km dall’arrivo il gruppo dei migliori, che può contare su di una cinquantina di corridori, è nuovamente compatto e tirato dal Team Sky di Chris Froome. Sul secondo passaggio sul Monte Castrove sono molti i ciclisti che provano ad avvantaggiarsi, fino a quando è il francese Coppel a prendere qualche metro sul gruppetto. A 4 km dal termine parte Aru che grazie a una splendida progressione doppia Coppel e sorprende il gruppo guadagnando 11” sui primi. Dietro risponde Rodriguez con a ruota Valverde. Aru rilancia l’azione ma lo raggiunge Froome. I due collaborano mentre dietro i tre spagnoli provano a recuperare tirati soprattutto da Valverde. I battistrada mantengono dieci secondi di vantaggio sui tre tenori iberici al passaggio sul Gpm. All’arrivo mancano solo 900 metri di discesa e nello sprint per la vittoria di tappa Aru è praticamente perfetto.
«La Vuelta finisce domenica - ha commentato Fabietto a caldo -. Ci sono ancora tre tappe impegnative. È necessario restare concentrati, vedremo cosa succederà, io spero accada qualcosa di buono per me».
«Vivo alla giornata ha continuato -, è la prima volta che partecipo a questa gara, voglio vedere come posso andare fino alla fine. Mi sono preparato bene, ci tenevo molto a fare bella figura dopo il Giro. Oggi ho provato nel pezzo più duro, con Froome abbiamo collaborato fino all'arrivo e ci siamo giocati la vittoria in volata».
Appagato? Ancora no. «Bisogna restare concentrati - ga detto ancora il baby talento di Villacidro - Sono quinto in classifica e farè di tutto per mantenermi nella Top 5. Cercherò anche di vincere la tappa di domani».
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