Mille in piazza d’Italia per il primo abbraccio al nuovo Banco
Basket, entusiasmo alle stelle a Sassari alla presentazione del nuovo gruppo biancoblù - FOTO

SASSARI. Eccoli sul palco, pronti per la grande avventura. Tante facce nuove in mezzo a quelle già conosciute e rassicuranti, parole aggressive che bilanciano quelle più caute e istituzionali dei dirigenti. La Dinamo è pronta, sta scaldando i motori, i giocatori scalpitano, il coach Meo Sacchetti pure ma riesce a nascondere meglio l’attesa per la battaglia. Ieri sera il gruppo biancoblù è salito sul palco allestito in Piazza d’Italia, più di mille persone sono accorse a dare il benvenuto alla squadra e sentire le prime parole dal vivo in attesa che la stagione parta ufficialmente.
Facce nuove come quella di Shane Lawal, che ha voluto scattare il selfie con la folla suallo sfondo per postarlo immediatamente sui social network. O come quella di David Logan, l’uomo dell’Europa che guarda già lontano e dice che «le Top 16 non sono irraggiungibili. E che impatto ho avuto qui a Sassari, ho capito subito di essere in una città che respira basket». Facce rassicuranti come quella di Manuel Vanuzzo, il grande capitano, uno che incarna lo spirito della squadra e dice che «ho intenzione di giocare finché sto bene, finché mi diverto, finché continuerò ad avere piacere ad andare in palestra e scherzare coi compagni di squadra». Compagni che veramente stanno facendo il conto alla rovescia per l’inizio della stagione, sono già pronti per la Supercoppa e pregustano l’Eurolega.
«Sono eccitato all’idea di giocare la supercoppa e portare a casa il trofeo» ha detto Jerome Dyson, aggiungendo poi «ero molto curioso di entrare in contatto con la nuova realtà». Jeff Brooks invece nella nuova realtà è entrato rumorosamente, annunciando già che dopo due settimane di allenamenti è entusiasta del gioco di Meo: «Semplicemente perfetto per me, questo è il mio gioco. E’ un onore giocare per voi, non vedevo l’ora di cominciare». A proposito di facce c’è quella dura di Miro Todic, che ha fatto capire a tutti perché sia stato preso: «I lunghi dell’Eurolega? Sia chiaro, io non temo nessuno». Sembrano promettere bene i nuovi, del resto «se si trovano male a noi non lo dicono, comunque mi sembra che si stiano ambientando bene» ha scherzato Brian Sacchetti, mentre Massimo Chessa alla parola Eurolega ha risposto di getto «è una figata».
E c’è chi guarda davvero lontano: «Dove vogliamo arrivare? Un’altra semifinale è il traguardo minimo» ha detto con forza Jack Devecchi, mentre Rakim Sanders non si è messo a fare sconti: «Giocheremo tante competizioni, siamo pronti a tutto». Poi tutti insieme sul palco per la foto di rito: la stagione può cominciare.
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