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La Roma non brilla ma passa a Empoli grazie a un autogol

EMPOLI. La Roma resta a punteggio pieno ma con una prestazione non certo esaltante. In attesa del debutto in Champions contro il Cska Mosca, i giallorossi passano al “Castellani” di Empoli con il...

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EMPOLI. La Roma resta a punteggio pieno ma con una prestazione non certo esaltante. In attesa del debutto in Champions contro il Cska Mosca, i giallorossi passano al “Castellani” di Empoli con il minimo sindacale, un’autorete del portiere Sepe su botta da fuori di Nainggolan. Senza il tridente titolare (Gervinho, Totti e Iturbe), a riposo precauzionale, i vice campioni d’Italia a tratti soffrono anche la manovra dei toscani, che però in un paio di occasioni trovano un De Sanctis sempre pronto.

Senza Maccarone, Sarri si presenta con la coppia offensiva Tavano-Mchedlidze, con Verdi trequartista. Garcia risponde, un pò a sorpresa, inserendo da subito Cole e Ljajic, quest’ultimo a formare il tridente con Florenzi e Destro.

La partita è subito vivace, anche se non regala emozioni memorabili. L’Empoli sopperisce ad un evidente limite qualitativo con ordine e corsa, trovando in Verdi un autentico guastatore. Gli ospiti non trovano il filo della matassa e solo a sprazzi regalano il loro gioco spumeggiante. Come all’11’, quando Florenzi, con una volèe dal vertice dell’area, impegna Sepe su assist di Nainggolan. I toscani attaccano senza pungere davvero, i romani reclamano un rigore al 22’ con Destro ma Gervasoni non è dello stesso parere.

De Sanctis, al 34’, blocca una conclusione non irresistibile dell’ex Tavano, Manolas e Castan fanno la voce grossa e la Roma, allo scadere di tempo, trova il suo momento migliore. Al 41’ Maicon, su sponda di Florenzi, colpisce il palo e Pjanic, su proseguimento dell’azione, protesta inutilmente per un braccio in area di Tonelli. Proprio allo scadere, dopo una punizione rasoterra di Tavano trattenuta da De Sanctis, arriva il vantaggio giallorosso: Nainggolan prende la mira da fuori e la sfera, dopo aver preso il palo, sbatte sulla testa di Sepe per poi insaccarsi.

Nella ripresa l’Empoli è pimpante ma è ancora la Roma, al 12’, a sfiorare il gol con Maicon. Sarri getta nella mischia Moro e Pucciarelli, Garcia si affida a Keita per uno spento Pjanic ma è un episodio dubbio ad animare il “Castellani”. Manolas interviene in scivolata su Mchedlidze, Gervasoni fa proseguire e Sarri si fa espellere per proteste.

Ancora Mchelidze, al 32’, impegna De Sanctis con una sberla dalla lunga distanza. È in pratica l’ultima occasione degna di nota. La Roma gestisce senza difficoltà il vantaggio minimo, l’Empoli ce le mette tutta ma, a parte una conclusione non irresistibile del neo entrato Zielinski, non riesce a minacciare davvero i giallorossi.

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