Lorenzo fulmina Marquez Valentino in prima fila
Ha avuto qualche problema in fase di atterraggio, sul circuito di Misano Adriatico, la navicella del marziano Marc Marquez, che oggi, per la prima volta nel corso della stagione di MotoGp, non trova...
Ha avuto qualche problema in fase di atterraggio, sul circuito di Misano Adriatico, la navicella del marziano Marc Marquez, che oggi, per la prima volta nel corso della stagione di MotoGp, non trova posto in prima fila (una prestazione così “deludente” gli mancava dal Gp di Barcellona del 2013).
La pista intitolata a Marco Simoncelli sembra favorire di più la Yamaha della Honda ed ecco che Jorge Lorenzo si fa ispirare dalla scia del profumo di vittoria lasciato in riva all’Adriatico lo scorso anno. Lo spagnolo ha conquistato la pole position in 1’33”238, alla media oraria di oltre 283 chilometri orari. A 51 millesimi di distacco, per la gioia dei passionisti delle accoppiate italiane, figura uno splendido Andrea Iannone, in sella alla Ducati Pramac, che già nelle prove libere del mattino aveva fatto registrare il terzo miglior tempo. Il pilota vastese ha raddrizzato al meglio il suo weekend romagnolo, iniziato venerdì con una doppia scivolata e con un forte trauma contusivo al piede destro.Iannone si prende anche il merito di essersi costruito in proprio il suo tempo, senza bisogno di una scia che lo tirasse fino alla prima fila. Per la gara odierna l’unica preoccupazione è il poco grip con la gomma media.
Solamente tredici millesimi di secondo dividono il ducatista da Valentino Rossi, mai così in alto quest’anno in griglia. Archiviato il venerdì sotto tono a causa della pioggia e dell’asfalto bagnato, il Dottore ha trovato il passo giusto sin dal mattino, sorprendendo tutti e ottenendo il miglior crono nelle libere. Oggi, sarà lì, pronto a giocarsela sin dalle primissime battute. Il record di punti totalizzati in carriera è ampiamente alla sua portata. «Finalmente, la prima fila – ha esordito il campionissimo di Tavullia –. Sono ottimista, la moto ha un buon setting».
Chi dovrà sudare più del previsto è stavolta Marquez. Non ha dato assolutamente l’impressione di essere in grado di “assassinare” anche questo Gp. Per lui, partire in quarta posizione può essere una mezza sconfitta e la sua Honda è chiamata a fare gli straordinari, così come quella del compagno di squadra Dani Pedrosa, quinto.
Dopo il venerdì da leone, ci si attendeva per la verità di più da Andrea Dovizioso (Ducati ufficiale), che forse ha qualcosina da recriminare verso se stesso. All’inizio delle Q2 era addirittura riuscito ad agguantare la pole provvisoria, sfruttando bene la scia di Lorenzo, ma all’ultimo giro, quando doveva dare il meglio, è uscito largo dalla curva che immette sul rettilineo perdendo tempo preziosissimo.
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