Conti si consola elogiando il pubblico
Il capitano è sicuro: «Questi tifosi ci daranno la spinta per una grande stagione»
CAGLIARI. Valutazioni nitide, condite da una promettente serenità per il futuro e un’enorme voglia di riscatto, nel dopo Cagliari-Atalanta. «C’è tanto rammarico – dice Daniele Conti – non ricordo, almeno negli ultimi anni, gare in cui siamo stati capaci di costruire così tante palle gol. Purtroppo, però, abbiamo commesso anche due errori e questo è stato per noi fatale».
In assenza di punti, ecco allora spuntare dalle parole del capitano la strada che porta a una pronta riscossa. «Se fossi stato un tifoso avrei certamente applaudito la prestazione della squadra – continua il capitano del Cagliari – la squadra può ancora crescere tanto. Basti considerare che i nostri avversari sono stati costretti a stare dietro la linea della palla per tutta la partita». Il numero cinque rossoblù si lascia andare anche a qualche valutazione sull’operato degli arbitri. «Quello commesso da D’Alessandro era un fallo da dietro, ben più grave di quello di Crisetig poco prima. Doveva essere espulso e questo avrebbe certamente cambiato la partita a nostro favore». Il tempo per correggere un avvio di campionato stentato è però dalla parte della pattuglia di Zeman, anche in virtù dell’affetto crescente degli oltre novemila spettatori. «Ammetto che la differenza, rispetto agli ultimi anni, quando c’erano solo curva nord e tribuna, si è sentita – continua Conti – i tifosi ci sono stati vicini, questa dovrà essere l’arma in più in campionato». Domenica, intanto, è già sfida amarcord contro la Roma. «Dicono che con i giallorossi ho il dente avvelenato, ma non è così – conclude – io do sempre il massimo per questa maglia. Con la Roma, però, è vero, ho segnato di più e spero di ripetermi».
Soddisfazione, mista a rammarico dalle parole di Simone Colombi. Il portiere del Cagliari spiega i due gol subiti. «Nel primo è stato bravo Dramè a crossare forte e mettere la palla dietro la linea difensiva, dove Estigarribia ha potuto calciare indisturbato. Sul secondo abbiamo invece sbagliato una palla in uscita, e Boakye ha trovato il piattone preciso e angolato”. Per Colombi sono queste le uniche sbavature di una gara nata male, giocata al top e conclusa soltanto senza il conforto del risultato. «Torniamo a casa con l’obbligo di metabolizzare in fretta una sconfitta amara – conclude il portiere - abbiamo creato un ottimo calcio, ci sono stati negati almeno due rigori ma abbiamo perso. Se continuiamo a giocare così, però, i punti arriveranno presto».
Mauro Farris
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