Olbia, male la prima prova contro una delle favorite
I bianchi perdono sul campo della Viterbese, candidata alla vittoria finale Positiva la prestazione dal punto di vista caratteriale. Inutile la rete di Oggiano
VITERBO. Un’Olbia combattiva e in gara per tutti i novanta minuti. Ma questo non le basta per riuscire a portare vie i tre punti dallo stadio “Rocchi” di Viterbo, nella sfida con una delle favorite alla vittoria finale. Al primo vero esame, gli uomini di mister Scotto vengono infatti sconfitti per 2-1 dai laziali, a seguito di una gara comunque ben condotta sia sotto il profilo del gioco, sia sotto quello del carattere.
Su un manto erboso completamente rinnovato, le due squadre si fronteggiano a viso aperto sin dai primi minuti, con la Viterbese lievemente più propositiva e dinamica rispetto a un’Olbia maggiormente guardinga. Al 16' arriva la prima vera occasione da gol della gara, con una punizione insidiosa battuta da Morini respinta plasticamente da Sannino. A questo punto della partita l'Olbia si scuote, aumentando la pressione nei 16 metri gialloblù. La squadra di Scotto prende coraggio e, al 20', si rende pericolosa con Steri, la cui conclusione dal limite viene respinta da Fadda. Passa mezz’ora e la situazione fatica a sbloccarsi; i valori tecnici delle due compagini sono d'altronde pressoché equivalenti. È comunque la Viterbese a mostrare maggior predisposizione alla fase offensiva, andando vicina al gol (38') con un destro di Faenzi respinto in corner da Sannino.
L'Olbia sembra soffrire nuovamente il ritorno dei padroni di casa ma, al 40', i galluresi gelano gli entusiasmi crescenti del “Rocchi” portandosi in vantaggio con Oggiano, bravo ad approfittare di una grave leggerezza difensiva di Federici e a battere Fadda con un imprendibile diagonale sul secondo palo. Subita la doccia fredda la Viterbese prova subito a rimettere in piedi la gara, andando vicina all'obiettivo con Giannone, il cui calcio di punizione si stampa sulla traversa pochi istanti prima del termine del primo tempo.
Nella ripresa la Viterbese torna in campo decisa a rimontare, sfiorando subito il pari con un colpo di testa di Giurato. La squadra di Gregori sembra ora esprimersi con la foga e la grinta reclamata a gran voce dal popolo gialloblù; e i risultati, conseguentemente, non tardano ad arrivare. Il cronometro segna il infatti il minuto 3 allorché Saraniti, imbeccato da Morini, fulmina con un sinistro dai venti metri un incolpevole Sannino, portando così il risultato sull'1-1.
Assorbito il gol del pareggio l'Olbia torna a giocare e a rendersi pericolosissima, al 12', con Doddo, a cui Cirina nega la gioia del gol salvando il pallone proprio sulla linea di porta. Il tecnico gialloblù Gregori prova a questo punto a dare maggior equilibrio alla sua squadra, inserendo Pippi al posto di Morini, riportando così lo schieramento su un più equilibrato 4-4-2. La Viterbese sembra beneficiarne ma è ancor l'Olbia ad avere le occasioni migliori, stavolta con Molino, il cui arcuato calcio di punizione (siamo al 23') viene ribattuto a fatica da Fadda. Sebbene i galluresi si dimostrino sempre più incisivi, il tecnico di casa rischia la carta Pero Nullo, fantasista inserito in luogo di Federici, centrale difensivo. I bianchi olbiesi, di contro, proseguono con l'undici iniziale, mostrandosi però in lieve affanno. La Viterbese ne approfitta e, al 31', riesce a portarsi in vantaggio con Pippi, perfetto nello svettare di testa su corner di Giannone e a battere Sannino per il 2-1.
Mister Scotto decide allora di puntare tutto su La Cava, gettato nella mischia in luogo di Barone. Il finale di gara vede i galluresi, a trazione anteriore, costringere i locali nella propria metà campo, nel disperato tentativo strappare il pari. Ma la Viterbese chiude tutti gli spazi, riuscendo a portare a casa 3 punti sudati. (m.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
