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Molino paga lo Scotto dell’esuberanza, battibecco col mister

di Dario Budroni
Molino paga lo Scotto dell’esuberanza, battibecco col mister

Un po’ di tensione in settimana tra il capitano e l’allenatore «Abbiamo chiarito tutto, con la Viterbese una buona prova»

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OLBIA. Scotto è un uomo schietto. E quando la squadra lo merita, nonostante un risultato che piange, non ha paura a dire che il bicchiere, lui, lo vede comunque mezzo pieno. «Il rammarico c’è, inutile negarlo. Ma abbiamo fatto una grande gara. E questa soddisfazione rimane. Siamo usciti dal campo tra gli applausi della tribuna della Viterbese» attacca il tecnico dei bianchi, che domenica pomeriggio è andato a raccogliere il primo insuccesso in campionato a Viterbo, nella tana della favorita assoluta di questo girone. E se da una parte sorride e si dichiara soddisfatto, dall’altra l’allenatore dell’Olbia parla anche di quelle cose da migliorare. «La squadra ancora non fa tutto quello che pretendo io. Però sta crescendo».

Più attenzione. Il match è stato vinto dalla Viterbese 2 a 1, che ha pareggiato e raddoppiato dopo la rete di Fabio Oggiano, al suo secondo centro in campionato. «Nei due gol c’è stata anche un po’ di sfortuna. Il secondo della Viterbese è stato per esempio un involontario autogol di Kali – commenta Pierluigi Scotto -. Detto questo, noi dobbiamo cercare di migliorare l’atteggiamento soprattutto quando ci troviamo in vantaggio. La squadra vuole attaccare sempre, ma deve capire che in questa fase di gioco, in particolare dopo i primi minuti dal vantaggio, bisogna essere più avveduti. Sicuramente lavoreremo su questo».

La soddisfazione. L’allenatore dell’Olbia, però, vuole sottolineare la bella prestazione. «La Viterbese è uno squadrone. E noi l’abbiamo messa in serie difficoltà – spiega sereno Pierluigi Scotto -. Abbiamo avuto tante palle gol e per un niente non siamo riusciti a segnare sull’1 a 1. Dispiace essere tornati a Olbia con un pugno di mosche in mano, ma ripartiamo da qui con la consapevolezza di potercela giocare contro chiunque». Scotto, inoltre, è molto felice del tridente Oggiano-Mastinu- Molino. Una triade che gioca quasi alla perfezione. E per quanto riguarda Molino, da quest’anno promosso a capitano, il fantasista giovedì in partitella ha avuto una discussione con l’allenatore, tanto da essere spedito negli spogliatoi prima del tempo. «È stato un normale battibecco, come quando un padre discute col figlio. Io sono fatto così, quando vedo un po’ di nervosismo preferisco allontanare il giocatore. Poi abbiamo chiarito subito» spiega Scotto.

Il derby. Domenica pomeriggio l’Olbia affronterà al Bruno Nespoli il Budoni di Raffaele Cerbone. Da tempo una bestia nera dei bianchi, sia in campionato che in coppa. «Il Budoni è una squadra da prendere con le pinze – dice Scotto -. Gioca in funzione dell’avversario, è forte e lo sappiamo. Vogliamo prenderci la rivincita dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e tornare alla vittoria in campionato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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