Un grazie a mamma Regione rischia di far saltare il banco
SASSARI. Dilettanti allo sbaraglio. Una settimana fa l’annuncio che anche la Torres era stata ammessa (giustamente) nel Gotha delle società di interesse regionale, ieri l’autogol. Ancora più...
SASSARI. Dilettanti allo sbaraglio. Una settimana fa l’annuncio che anche la Torres era stata ammessa (giustamente) nel Gotha delle società di interesse regionale, ieri l’autogol. Ancora più clamoroso di quello confezionato domenica, in Parma-Milan, dal tandem De Sciglio-Diego Lopez. Sul sito della società rossoblù, nella sezione dedicata agli sponsor, è comparsa una notizia che rischia di far saltare la cassa: main sponsor della società rossoblù per la stagione 2013-2014 è la Regione Sardegna. Nelle intenzioni del club un gesto di cortesia e di doveroso ringraziamento per l’assegno (350 mila euro per la squadra maschile 170 per quella femminile) che l’assessore al Turismo Francesco Morandi ha promesso al presidente Domenico Capitani. Peccato che le sponsorizzazione sportive della Regione siano vietate dalla legge. Sul punto la Corte dei conti è stata categorica e non potrà chiudere un occhio. E infatti il Cagliari Calcio (che pure incassa un assegno di un milione e 300 mila euro) è stato molto più prudente e sul suo sito parla di un progetto di co-marketing con la Regione per pubblicizzare le eccellenze dell’isola. Questione di termini e di professionalità diverse.
Del resto anche domenica, seconda gara interna della stagione, la Torres non ha fatto una bella figura. Angelo Sanna, speaker rossoblù, per 49 anni e qualche mese, ha trovato la serratura della cabina fonica sostituita nottetempo. Il motivo? La società non ha rinnovato l’accordo per la gestione della pubblicità al Vanna Sanna con la Pubblicitas e ha deciso di chiudere i rapporti anche con la voce dello stadio.
Il risultato lo hanno visto tutti: cartellonistica quasi inesistente, i “rulli” fermi e un nuovo speaker imbarazzatissimo, costretto a lavorare con un impianto audio d’emergenza. Un altro colpo alle casse della società, all’immagine della Torres e, per dirla tutta, a un pezzo di storia che poteva anche essere archiviata ma senza dimenticare le buone maniere. (a.l.)
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