Daspo di cinque anni per Paolo Pilloni
Costa cara al presidente del Sanluri l’aggressione all’arbitro. E oggi il giudice sportivo gli infliggerà la stessa squalifica
SANLURI. La mano della giustizia si è abbattuta come una scure su Paolo Pilloni, presidente del Sanluri Calcio, che domenica scorsa si è reso protagonista di un episodio spiacevole: ha aggredito l’arbitro nell’intervallo della partita del campionato di Eccellenza tra la sua squadra e il Tortolì. Il questore di Cagliari, Filippo Dispenza, ha emesso nei confronti del dirigente sportivo, un Daspo di cinque anni (notificato ieri mattina), che lo costringerà a stare lontano non solo dai campi di calcio ma anche da qualsiasi impianto che ospita una manifestazione sportiva agonistica e non. E oggi arriveranno i provvedimenti della giustizia sportiva. La condanna sarà la stessa: cinque anni di squalifica. Nessuna sanzione verrà adottata a carico della società.
I fatti. Secondo quanto riportato nel referto scritto dall’arbitro Luigi Cannas, Pilloni nell’intervallo entrato nello spogliatoio del direttore di gara, lo avrebbe prima spintonato verso la porta, successivamente colpito con un pugno e una volta a terra, sferrato un calcio alle gambe. L’arbitro (che ha presentato una denuncia contro il presidente del Sanluri), che non è stato in grado di far riprendere la partita, sarebbe stato subito soccorso dal medico sociale del Sanluri e successivamente accompagnato al pronto soccorso dai carabinieri della locale stazione. Il referto medico parla di un lieve trauma cranico: venti i giorni di cure assegnati.
La versione dell’ “imputato”. Pilloni ha pubblicamente chiesto scusa per il gesto inconsulto, assumendosi le responsabilità e dicendosi pronto a subire le conseguenze. Ma ha precisato di non aver aggredito nessuno, ammettendo di aver dato uno spintone al direttore di gara. «Un episodio ingigantito», il suo commento il giorno dopo il fattaccio.
Il questore. Il provvedimento, adottato praticamente a stretto giro di posta, è stato motivato così: «Si è reso ancora più necessario considerata la figura del suo destinatario, chiamato ad essere punto di riferimento ed esempio di sana competizione non solo per i giocatori, ma anche per il seguito dei tifosi. Un provvedimento col quale riaffermiamo la linea di rigore voluta dal ministro dell’Interno e dal capo della polizia. Non tolleriamo alcun tipo di violenza dentro e fuori degli stadi».
Il giudice sportivo. Oggi il Comitato regionale della Figc renderà noti i provvedimenti disciplinari. Pilloni sarà squalificato per cinque anni, mentre nei confronti della società Sanluti non verranno presi provvedimenti. Questo perchè gli altri dirigenti, secondo le testimonianze raccolte, si sarebbero adoperati per riportare la situazione alla normalità e il medico del club, prestato tempestivamente i primi soccorsi al giovane arbitro. Circostanza che il direttore di gara avrebbe confermato anche nel referto recapitato sul tavolo del giudice sportivo.
L’Aia. L’episodio ha mandato su tutte le furire Marcello Nicchi, presidente nazionale degli arbitri, arrivato a minacciare uno sciopero. E ieri non è stata giocata Sanluri-Castiadas di Coppa Italia di Eccellenza, perchè nessun arbitro sarebbe stato designato. Ora la situazione dovrebbe tornare ala normalità. Sperando che episodi del genere non si ripetano. (r.m.)
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