Il Budoni beffa l’Olbia all’ultimo minuto
Il derby gallurese finisce con un pareggio a sorpresa quando i bianchi si stavano già preparando a festeggiare la vittoria
OLBIA. Qui succede di tutto. Si tocca il cielo con un dito e poi si entra dentro il tunnel, si conquista finalmente la luce e poi si torna spediti dentro la camera delle delusioni. Il derby è follia pura. Il Budoni alla fine si fa una gran bella risata, l’Olbia invece esce dal campo con il volto color carbone. Finisce 3 a 3. Agli ultimissimi secondi. La squadra di Pierluigi Scotto stava per sollevare le mani al cielo e gioire di una vittoria straordinaria, ma poi si è trovata con le ali spezzate da un pareggio che sa di infarto. Ora è ufficiale: il Budoni di Raffaele Cerbone (grande ex del derby) è la bestia nera dell’Olbia. Basta dare uno sguardo alla linea dei minuti per rendersi conto della pazzia di questo incontro. I bianchi sono passati subito in vantaggio con l’ex Mastinu e sono stati immediatamente riacciuffati da Salvini. Il Budoni è passato sul 2 a 1 con Fontanella su rigore e poi ha subito il pareggio firmato da Oggiano. Tutto questo nel primo tempo. Nella ripresa un altro capolavoro di Oggiano (il migliore) ha portato sul 3 a 2 l’Olbia. E al 3’ di recupero Fontanella ha centrato in pieno un pareggio che ha ammutolito i tifosi bianchi. Per il gruppo di Scotto è un risultato pesante, soprattutto per come è arrivato. Avrebbe voluto scrollarsi di dosso le scorie della sconfitta di Viterbo e vendicare l’eliminazione dalla Coppa Italia, invece si è trovato con un solo punticino in saccoccia. Per il Budoni invece la storia è molto diversa, prima di tutto perché il pareggio all’ultimo minuto è bello quasi quanto una vittoria. E poi perché ha strappato un buon risultato in casa di un’Olbia che aveva cominciato il campionato con ambizioni del tutto diverse dalle sue. Ora tutte e due le squadre, che stanno scrivendo la storia di un derby ormai sentitissimo, sono a quota 4 punti in classifica, a meno 3 dalla vetta e in compagnia di Cynthia, Isola Liri e della corazzata Viterbese (sconfitta da Giorico). Ma ecco la cronaca. Le squadre scendono in campo aggressive. Ma è l’Olbia a segnare per prima. Al 4’ il giovane senegalese Khali, vera rivelazione, trotta sulla fascia e serve un ottimo pallone per Mastinu che in velocità batte tutti e porta i bianchi sull’1 a 0. La reazione del Budoni è immediata: sugli sviluppi di un corner Salvini salta, colpisce di testa e la butta dentro. I biancoazzurri prendono coraggio, pressano, attaccano e bombardano l’area di un’Olbia che non riesce a reagire. Così al 26’ il raddoppio: Molino trattiene Villa in area e l’arbitro fischia un rigore che Fontanella trasforma in gol. L’Olbia è dentro un incubo, fa troppi errori e si scontra con il solido centrocampo del Budoni. Però basta avere pazienza e sperare in un colpo di genio, che alla fine arriva. Al 38’ ci pensa Oggiano: riceve palla da Molino che firma un precisissimo tiro. 2 a 2. Nella ripresa la musica non cambia. Così i bianchi al 6’ passano in vantaggio ancora con Fabio Oggiano: pressing, furto di palla al difensore, accentramento e tiro potentissimo. Il Budoni è in difficoltà. Ma attorno alla mezzora il ritmo pian piano cambia, con i padroni di casa sempre più spompati e i biancoazzurri rigenerati dai nuovi cambi. Si prosegue così fino alla fine. L’Olbia spreca con Mastinu e il Budoni ci spera. Tanto che al 48’ arriva lo choc. L’arbitro assegna una punizione per un fuorigioco di Molino e il Budoni parte velocissimo. Fontanella trova palla, si gira e segna un gol al volo che ricorderà per un bel pezzo.
Dario Budroni
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