La Dinamo aspetta il trittico finale
La squadra di Meo Sacchetti gioca questa settimana a Cagliari e in Polonia le ultime amichevoli del precampionato
SASSARI. Otto partite, sei vittorie, una sconfitta al fotofinish (col Galatasaray, sbagliando il tiro della vittoria), una partita totalmente “bucata” sabato a Brindisi. E altre tre amichevoli ancora da disputare, giovedì a Cagliari e due nel week-end in Polonia. Non c’è dubbio che il precampionato del Banco stia cominciando a proporre qualche indicazione e si prepari a darne altre, in un bilancio che il gruppo biancoblù vede in attivo a prescindere dai risultati numerici. Nel bilancio si inserisconoanche gli infortuni, che nel precampionato ci sono sempre ma in questo caso stanno pesando perché alcuni sono a media scadenza e potrebbero far perdere quasi tutta l’ultima parte di preparazione ai diretti interessati. Poi c’è l’aspetto più intimo e interno, quello del gruppo, dell’assemblaggio umano tanto caro al coach Meo Sacchetti, che per arrivare a vincere sul campo parte sempre dalla gestione dello spogliatoio. E quando ci sono tante facce nuove, il lavoro non manca su tutti i fronti.
Sei vittorie. Impressionanti. Nel senso che quando ha vinto, il Banco ha dato l’impressione di una squadra aggressiva, motivata, esuberante, straripante atleticamente. Tanto da far passare in secondo piano anche i previsti problemi di costruzione del gioco. L’aspetto più evidente, almeno come impatto visivo, è stato quello della difesa. Il pressing a tutto campo e i raddoppi spesso hanno messo in difficoltà l’attacco avversario, con una pressione (e soprattutto un’efficacia) che da queste parti non eravamo abituati a vedere. In certi momenti il Banco ha cominciato a costruire i suoi canestri proprio quando non aveva la palla, saltando addosso agli avversari, ed è sicuramente un bel cambio di rotta. Anche qui ci sono stati molti sprazzi e infatti le parole dei diretti interessati hanno sempre battuto su questo particolare. In attacco, la libertà resta (e non sarebbe una squadra di Meo) ma le soluzioni sono diverse, gente come Logan, Dyson e Sosa è in grado di crearsi un tiro da sola.
Due sconfitte. Quella di sabato è stata sicuramente una partita brutta da vedere. E giocata anche in situazioni particolari. Con un roster ridotto al minimo e alla seconda partita in due giorni, il calo della prestazione è stato molto evidente e ha anche amplificato i difetti. L’altra sconfitta, quella col Galatasaray, è arrivata dopo una tipica partita di precampionato, con tanti alti e bassi. Anche qui, si parla di indicazione. Sarebbe folle giudicare i pregi e i difetti di questa squadra basandosi sul precampionato. Tenuto conto che, nel ranking prestagionale di tutte le testate specializzate, il Banco resta sempre nel gruppetto di testa.
Gli infortuni. La situazione da risolvere, nel bene o nel male, resta quella di Tessitori. Perché affrontare un inizio di stagione così ricco (Supercoppa, campionato ed Eurolega in 13 giorni) solo con Lawal e Todic, più Vanuzzo, sotto canestro può essere problematico. “Tex” è rientrato da un giro di visite e controlli e sta per arrivare il momento di fare il punto. Dyson dovrebbe rientrare questa settimana, Chessa dovrebbe essere pronto per la Supercoppa. Diverso il discorso per Brian Sacchetti, che ha un tipo di infortunio (frattura di una costola) che si risolve solo col riposo. Per questo verrà controllato tra qualche giorno, ma la guarigione fondamentalmente è solo una questione di tempo. E non sempre i tempi sono compatibili con quelli della stagione agonistica.
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