La Nuova Sardegna

Sport

Molino, Oggiano, Mastinu: il super trio

Molino, Oggiano, Mastinu: il super trio

I tre attaccanti sono il vero motore dell’Olbia: veloci, ma anche geniali e intuitivi

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Una certezza nel giorno dell’amarezza: questa triade mette proprio i brividi. Se a centrocampo e in difesa manca ancora qualcosa, in attacco è tutta un’altra storia. Molino, Oggiano e Mastinu funzionano benissimo. Veloci, geniali, intuitivi. Il vero motore dell’Olbia sono loro tre. Ieri a conquistarsi un posto d’onore (l’ennesimo) è stato sicuramente Fabio Oggiano. Migliore in campo e autore di una strepitosa doppietta. E capocannoniere bianco con 4 gol in 3 partite. Sassarese, classe 1987, è un attaccante di pura classe. Ieri lo ha dimostrato ancora una volta, anche se la sua grande prestazione non è bastata all’Olbia per vincere il derby. «Abbiamo fatto una gran partita. Giocare contro il Budoni è difficile, è la nostra bestia nera – attacca Fabio Oggiano -. Però è chiaro che così non va bene. Dobbiamo stare più attenti e diminuire le disattenzioni. Queste sono partite che dobbiamo vincere, abbiamo giocato pure al Bruno Nespoli». Fabio Oggiano ha segnato il gol del pareggio e quello del 3 a 2, festeggiato con una capriola davanti alla tribuna centrale. «Personalmente sono contento perché a me interessa migliorare – continua l’attaccante -. Qui mi trovo bene. E per questo ringrazio tutti, mister, compagni, società e tifosi. Ora però pensiamo alla gara in casa del Sora. Dobbiamo conquistare quei 3 punti». L’altro marcatore è Giuseppe Mastinu, uno degli ex insieme a Cerbone, Pinna, Steri e Manis. A fine gara il giovane attaccante si presenta con un muso lungo lungo. Come nel derby di Coppa Italia anche ieri ha segnato alla sua vecchia squadra. «Ma a questo punto preferisco non fare gol e vedere vincere l’Olbia – confessa Giuseppe Mastinu -. Non sono contento, è colpa nostra. Dopo il vantaggio abbiamo smesso di giocare». Un mea culpa molto preciso, quello dell’attaccante classe 1991, anche lui sassarese: «Li abbiamo fatti giocare troppo, ci siamo schiacciati dietro e abbiamo difeso anche quando il Budoni non era così pericoloso. Dovevamo cercare di fare un altro gol per chiudere la partita, invece abbiamo pensato solo a difendere». (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative