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Scotto: «Dominio Olbia, poi beffa al 94’»

di Dario Budroni
Scotto: «Dominio Olbia, poi beffa al 94’»

Per il tecnico dei bianchi, contro il Budoni dopo il 3-2 la sua squadra non ha mai corso rischi sino al pari nel recupero

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OLBIA. Se avesse potuto, per scaricare rabbia e amarezza, avrebbe preso a pugni le mura dello stadio. Per capirlo bastava guardarlo in faccia. Ma Pierluigi Scotto ci ha dormito su. E con mente lucida adesso ripercorre le tappe di quel maledetto derby di serie D che ha visto la sua Olbia, a un passo dal secondo successo in campionato, contorcersi dai dolori di un pareggio arrivato in pieno recupero. L’allenatore dell’Olbia, dopo il rocambolesco 3 a 3 nel match col Budoni, non processa nessuno e difende con i denti prestazione e progressi della sua squadra. «La partita era praticamente vinta, il Budoni ha segnato a 10 secondi dalla fine – commenta –. Tra l’altro, dopo una punizione su un fuorigioco che non c’era. Nel secondo tempo loro non hanno fatto neanche un tiro e poi sono riusciti a segnare nel recupero».

Poi Scotto risponde a chi ha criticato il ritardo nei cambi. «Cerbone ha cambiato subito perché perdeva. Io non ne avevo bisogno. Dopo il gol del nostro 3 a 2 siamo passati al 4-1-4-1 e abbiamo gestito bene, il Budoni non ha fatto neanche un tiro – continua Scotto –. Il gol del pareggio è comunque arrivato dopo i cambi. Questo non significa che è colpa di chi è entrato, ma vuol dire che la questione non c’entra». L’allenatore dell’Olbia, comunque, è il primo ad ammettere errori e progressi. «Ho visto cose positive e altre negative. Sicuramente siamo stati bravi a tornare in partita, a passare in vantaggio e a difendere bene, salvo all’ultimo – spiega -. Invece non sono contento di quel quarto d’ora nel primo tempo in cui abbiamo sofferto. Ci sono molte cose da migliorare e siamo sulla giusta strada».

Il mister, comunque, ha le idee chiare e tira dritto. «Se avessi giocato con il 4-4-2 magari a quest’ora avrei avuto qualche punto in più – spiega –. Ma io voglio una squadra moderna, agile e con tre attaccanti. Insomma, una squadra con più identità e più unita. Per questo ci vogliono lavoro e pazienza. Sono sicurissimo che i risultati arriveranno molto presto». Infine una battuta sul campionato: il club non ha mai nascosto di volerlo vincere. Sinora però l’Olbia ha collezionato una vittoria, una sconfitta e un pareggio. «Abbiamo costruito una squadra per fare benissimo. Ma le altre non sono state da meno. Il Budoni è uno squadrone, l’Arzachena lo stesso. E poi ci sono le laziali – dice Scotto –. Questo è un campionato di altissimo livello e bisogna fare i conti con tante cose. Anche con la fortuna, che non è stata dalla nostra parte né a Viterbo né al Nespoli col Budoni. Ora ci prepariamo alla trasferta a Sora. Dove vogliamo vincere».

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