Torres, parola d’ordine: dimenticare Salò
Dopo la sconfitta in casa della Feralpi, arrivano due gare interne per provare a rilanciarsi nelle parti alte della classifica
SASSARI. Il giorno dopo la sconfitta a Salò il 2-1 incassato dalla Torres fa ancora più male. I due minuti di follia che hanno permesso ai padroni di casa di ribaltare il risultato incidono pesantemente sulla classifica e rischiano di avere un peso anche sul morale della squadra. Capitani, nel dopo partita, ha detto una verità sacrosanta: «Abbiamo sbagliato l’approccio alla gara. Siamo scesi in campo con troppa sufficienza e abbiamo regalato un tempo agli avversari. Sono cose che non possiamo permetterci perchè per essere davvero competitivi nel campionato di serie C dovremo giocare sempre con la bava alla bocca».
Domenica ai ragazzi di Costantino è mancata la cattiveria. La Torres ha pensato solo a difendersi e, una volta trovato il gol del vantaggio (sulla prima vera occasione da rete) si è illusa di aver messo le mani sui tre punti. Un errore fatale che si somma a una buona dose di sfortuna. Il gol del pareggio messo a segno dai lombardi e quello del sorpasso portano la firma di un difensore, Ranellucci, che ricorderà la sfida dell’altro ieri per tutta la vita. Va detto però che la retroguardia rossoblù non è immune da colpe. Entrambe le reti sono arrivate su palle inattive (una punizione e gli sviluppi di un calcio d’angolo) e dunque con la difesa schierata. E’ possibile prendere gol così? Costantino ne chiederà conto già oggi ai suoi ragazzi, alla ripresa degli allenamenti.
Il programma è quello solito e all’ordine del giorno ci sarà anche un secondo grande problema emerso in queste prime gare della stagione: la Torres fatica a costruire occasioni da rate. Lavora bene fino alla trequarti avversaria poi si spegne qualcosa. Manca l’ultimo passaggio, manca l’uomo in grado di fornire munizioni ai bomber. Il mister ha provato a risolvere il problema puntando sui cross degli esterni, ma il risultato, finora, non è stato granchè. Lisai, dopo un buon avvio di stagione, si è dovuto accomodare in panchina, Baraye è in ritardo di preparazione e Maiorino dà il meglio di se quando è libero di stringere al centro. I centravanti hanno sempre avuto pochissimi palloni giocabili e i soli tre gol relizzati in cinque paritite devono far riflettere.
Adesso i rossoblù sono attesi da due sfide casalinghe. Due vittorie rilacerebbero la Torres a ridosso delle prime ma per mettere insieme i sei punti Migliaccio e compagni dovranno resettare la beffa di Salò e ricominciare a giocare da Torres, con coltello tra i denti e tanta, tantissima umiltà.
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