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l’ironia di zemaN

«Ci siamo riposati con la Roma col Toro voglio una reazione»

CAGLIARI. Imperturbabile, compatto, riflessivo. Con Zdenek Zeman è caccia all’aggettivo. Il tecnico smonta e assembla passato, presente e futuro. «Partita fondamentale? Ce ne sono altre 35, dire che...

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CAGLIARI. Imperturbabile, compatto, riflessivo. Con Zdenek Zeman è caccia all’aggettivo. Il tecnico smonta e assembla passato, presente e futuro. «Partita fondamentale? Ce ne sono altre 35, dire che la quarta è fondamentale mi pare esagerato. Quel che conta è stare concentrati e pensare a una gara per volta». Difficile dargli torto. Intanto, l’allenatore del Cagliari mette in freezer la Roma: «Gli errori ci stanno e non mi preoccupano. Mentre l’atteggiamento sbagliato non va bene. Le partite vanno giocate sempre fino in fondo. I loro due gol nel primo quarto d’ora non ci hanno aiutato ma potevamo provarci. Ci siamo fatti intimorire».

E invece, nonostante la Roma abbia messo i remi in barca, la squadra è scomparsa. Intanto, i rossoblù sono in coda: un punto, proprio con i granata e l’Empoli. Non capitava da anni. «Ora dobbiamo giocare tranquilli, senza pensare alla classifica. Con il Torino mi aspetto una risposta diversa rispetto all’Olimpico. Spero che i ragazzi si rendano conto che così non funziona». Il messaggio passa veloce. «Loro non hanno ancora segnato? Un brutto segno», dice con un filo di ironia il boemo. Da qui, l’analisi degli avversari, reduci dalla sconfitta casalinga con il Verona: «Certo, Immobile e Cerci non ci sono più ma rimane una squadra importante. Gioca l’Europa League, vanta giocatori come Quagliarella e Amauri, ha esterni di qualità. Fanno meno gioco ma cercano subito profondità. Sono molto efficaci».

Si parla dei primi undici. Zeman fa melina. Ma, ad esempio, si può intuire la conferma di Cragno tra i pali: «Colombi non ha ancora smaltito al meglio la botta all’anca». In avanti - mentre sembra intoccabile Sau, faro della fase offensiva zemaniana - riprendono quota le azioni di Cossu, in panca all’Olimpico: «Ho preferito Ibarbo per le sue migliori caratteristiche da contropiedista, gli avevo chiesto di darmi più profondità. Mentre Farias aveva fatto molto bene con l’Atalanta. D’altronde, in quattro non possiamo giocare. Segniamo poco? Per tanti campionati ho avuto il migliore attacco. Adesso, ci vuole un po’ di pazienza. I ragazzi devono fare in campo quel che stanno provando bene in allenamento. Inoltre, dobbiamo imparare a leggere meglio i momenti della partita».

«In porta faccio giocare chi fa meglio in settimana. Ho sempre creduto poco al dualismo portiere titolare e riserva». Si torna al match di stanotte: «Stiamo bene - conclude Zeman- , non ci sono problemi. Ci siamo riposati a Roma. Ora siamo pronti per il Torino».

Mario Frongia

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