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L’ottimismo di Fabio Aru: «Onoreremo l’azzurro»

Continua la preparazione dei nazionali in vista dei mondiali di ciclismo in Spagna Nelle crono di ieri oro allo junior tedesco Lennard Kamma e a Lisa Brennauer

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ROMA. Il Mondiale si avvicina, il ritmo si alza. Così dopo la sgambata di lunedì la nazionale ha pedalato anche ieri. Il morale nel gruppo azzurro è alto anche se Nibali, in un’intervista rilasciata al settimanale Oggi, conferma di non gradire il percorso del Mondiale e di averlo detto a Davide Cassani. «L’ho fatto presente al ct, non è un percorso adatto a me. Però mi impegnerò al massimo». A un Nibali non del tutto convinto di poter fare bene si contrappone un Fabio Aru che vive con euforia la sua avventura in mangia azzurra. Il corridore di Villacidro, terzo al Giro d’Italia e quinto alla Vuelta, ha elogiato il ct. «Cassani saprà gestire al meglio la squadra. La nostra è una nazionale giovane ma correremo per onorare la maglia azzurra».

Intanto la seconda giornata di gare, dedicata alle crono individuali, parla tedesco. Dopo l’oro di Lennard Kamna nella categoria uomini juniores, è arriva quello di Lisa Brennauer nella gara donne elite. La vittoria della Brennauer sembrava in bilico nell’intermedio, ma poi ha preso consistenza in virtù di un finale strepitoso che ha proiettato la 26enne bavarese 18”68 davanti all’ucraina Anna Solovey e 21”25 alla statunitense Evelyn Stevens. Quest’anno Lisa Brennauer era andata a bersaglio in due occasioni (Giro della Turingia e Giro di Olanda). Da rilevare anche il quarto posto dell’altra tedesca Mieke Kroeger a 38”29. Piazzamenti in linea con le aspettative per le due azzurre in gara, Elisa Longo Borghini (15esima) e Rossella Ratto (22esima), partite con l’obiettivo di un’ulteriore crescita in questo esercizio e di rifinire la preparazione in vista della prova in linea di sabato. «È stata una cronometro molto dura, il percorso non era per niente adatto alle mie caratteristiche - ha confessato la Longo Borghini a Raisport - Ho cercato di difendermi, ma il risultato non è eclatante. Sabato vedremo di combinare qualcosa di buono».

Un po’ di delusione anche tra gli uomini dove per soli sette secondi Filippo Ganna ha perso il podio della cronometro juniores. Un piazzamento sospeso tra la soddisfazione per un azzurro a lungo sul podio virtuale e grande protagonista della giornata e la delusione per un obiettivo che appariva alla portata e invece sfumato per poco. Ganna è stato autore di una bella prestazione («Non mi posso rimproverare nulla») ma non sufficiente a portare quella medaglia che avrebbe premiato una stagione dedicata a questo appuntamento. La gara è stata dominata dal tedesco Lennard Kamna, campione europeo in carica e grande favorito della vigilia che ha preceduto l’americano Adrien Costa, argento con un ritardo di 44”66, e l’australiano Michael Storer, bronzo a 58”11.

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