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Silvetti e Tesse sfidano il loro recente passato

Silvetti e Tesse sfidano il loro recente passato

Sabato la gara (secca) di Coppa Italia tra la Torres e l’Atletico Oristano Il tecnico rossoblù: «Parte un nuovo corso, vogliamo cominciarlo bene»

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SASSARI. La Torres femminile è ancora un sistema in piena evoluzione, ma il ticchettio delle lancette, dopo oltre un mese di lavoro e due gare di coppa nazionale da pura formalità, ricorda che in ottobre si gioca per la serie A e per la Champions, che sabato c'è la sfida di Coppa Italia all'agguerrita Oristano, derby isolano fra le pluricampionesse d'Italia e una seria candidata al gran salto in massima serie. Una stagione da scoprire e definire, in tutti i sensi, che parte però con tutta una serie di incertezze.

Una è quella data dall'esperienza di mister Mario Silvetti, uno che il primo cartellino rossoblù l'ha timbrato nel 1968 a soli 13 anni, che fra maschile, femminile e giovanili nella società sassarese è vissuto e cresciuto, oltre ad essere particolarmente attaccato a causa e maglia. A lui in estate è stato affidato il compito di timonare il nuovo corso Torres, nell'anno zero in cui il volto femminile si fonde a quello al maschile, passaggio complesso che ancora aspetta di rivelarsi in toto e appieno.

Inutile dire che per Mario Silvetti si tratta di un suggestivo e gradito ritorno. Proprio con la Torres il tecnico aveva vinto il primo titolo (Coppa Italia), e in precedenza alla guida della formazione femminile aveva conquistato la promozione in A, sino poi a meritarsi nuove importanti chance fra cui la Nazionale. Una carriera lunga e ricca di soddisfazioni, che dopo la tappa a Oristano dello scorso anno - per lui sabato sarà un ritorno da grande ex contro un'altra ex d'eccezione come Manuela Tesse attuale tecnico oristanese - lo ha riportato alle origini.

«La Torres, il rossoblù fanno parte di me da anni ormai. È la mia storia, non potevo né posso certo restare indifferente al significato e alle emozioni che trasmettono questi colori - spiega Silvetti -. Chiaro che quest'anno mi trovo e ci troviamo ad affrontare una nuova sfida. C'è una base che dà continuità al progetto, tante giocatrici sono andate via, altre sono arrivate, c'è un'amalgama da trovare e ci vorrà del tempo per trovarla anche perché sono tante le variabili che contribuiscono a costruire la giusta chimica - prosegue l'allenatore sassarese -. Io sono soddisfatto delle mie giocatrici. Le ragazze sono cariche di lavoro ma motivate, lavorano bene, grazie anche alla produttiva collaborazione con Marco Pinna, che io conosco bene dai tempi del settore giovanile della Torres maschile, un vero professionista. Il gruppo c'è, la voglia di fare bene è tanta come forte è l'attaccamento alla maglia».

Dopo il passaggio del turno con il Caprera, sabato la gara secca con l'Oristano, partita da vincere per andare avanti in Coppa Italia. Oltre all'avversario, oltre alle difficoltà, si fanno i conti anche con gli acciacchi. Alcune giocatrici stringeranno i denti, in forte dubbio Valentina Esposito, da rivalutare le condizioni di Mimma Fazio e Manuela Giuliano.

Sicuramente sarà una partita carica di tensione. Non c’è dubbio che tra le due squadre c’è una forte rivalità, ma c’è anche il fattore allenatore. Le due squadre, quest’anno, se li sono scambiati e questo è un motivo in più che arricchisce la sfida di sabato. Mario Silvetti da una parte e Manuela Tesse, dall’altra, vogliono andare avanti nella competizioni. Proverebbero una grande soddisfazione ad eliminare l’avversario. La Torres è favorita ma se prenderà la gara sottogamba, rischia grosso.

Giovanni Dessole

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