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Ekdal e Sau abbattono l’Inter: adesso è il Cagliari di Zeman

di Roberto Muretto
Ekdal e Sau abbattono l’Inter: adesso è il Cagliari di Zeman

Tripletta dello svedese e un gran gol del bomber di Tonara, “Meazza” violato dopo dieci anni. Narazzurri in 10 per oltre un’ora (espulso Nagatomo), Cossu si fa parare un rigore da Handanovic

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MILANO. Il Cagliari si scatena tutto in una volta. Segna a ripetizione, applica gli schemi di Zeman e fa fare una bruttissima figura all'Inter davanti ai suoi tifosi. Ekdal diventa l'eroe della giornata con una spettacolare tripletta. Ma è tutta la squadra che ha risposto alla grande alle critiche che gli sono piovUte addosso nelle ultime due settimane. Colpisce i nerazzurri senza pietà, sfruttando sì la superiorità numerica per l'espulsione di Nagatomo dopo 27', ma dimostrando una netta superiorità sul campo, anche quando la partita era in equilibrio. Il gol di Sau, la tripletta di Ekdal, il rigore sbagliato da Cossu e in mezzo, il momentaneo pareggio di Osvaldo. I rossoblù rompono il ghiaccio contro un avversario che stava bene e in casa fino a ieri aveva fatto percorso netto. Una grande risposta dopo tre sconfitte di fila e confortanti segnali sul piano del gioco di una squadra che si è svegliata dal torpore su un campo dove non vinceva da dieci anni. Tre punti d'oro, una boccata d'ossigeeno per la classifica e per il morale del Cagliari che volta pagina e ritrova l'entusiasmo che un po' aveva perso.

Le scelte. Zeman tira dritto per la sua strada e chi si aspettava stravolgimenti nella formazione resta deluso. Le novità sono Crisetig in mezzo al campo al posto dell'infortunato Conti e il ritorno di Dessena a destra della linea dei centrocampisti. Per lui è la prima da titolare in questa stagione. Dall'inizio gioca anche Balzano che prende il posto di Pisano. Fiducia al tridente Ibarbo-Sau-Cossu (ieri capitano). Una sola novità nell'Inter rispetto all'undici annunciato. Nella difesa a tre gioca Vidic e non Ranocchia. Il 3-5-2 disegnato da Mazzarri prevede Hernanes e Kovacic abili a sfruttare gli inserimenti da dietro, Palacio e Osvaldo in avanti, Dodò e Nagatomo esterni e il "pitbull" Medel a caccia di palloni nella zona centrale.

Erroracci. Il Cagliari comincia come meglio non potrebbe. Sblocca la partita dopo 10' con Sau che approfitta di un pasticcio difensivo su un lancio di Crisetig. I rossoblù giocano senza paura, tengono le linee corte e mettono in difficoltà l'Inter i cui "cervelli" sono pressati a spesso raddoppiati. Crisetig è a suo agio nel ruolo solitamente occupato da Conti, Ibarbo ed Ekdal sono ispirati. Ma la squadra di Zeman evidentemente prova piacere a farsi del male. Si distrae su una punizione dal limite. Tutti fermi a fare le belle statuine, Palacio batte a sorpresa, serve Osvaldo (liberissimo) che non ha problemi a trafiggere Cragno. Incredibile come si possa sciupare tutto per un' ingenuità colossale.

Mitraglia Ekdal. Nagatomo riesce a farsi ammonire due volte nell'arco di pochi minuti. La seconda per un fallaccio a centrocampo su Cossu. Il giapponese lascia i suoi in dieci e fa un grosso regalo al Cagliari. I rossoblù ne approfittano subito con Ekdal che nell'azione successiva mette la palla per la seconda volta alle spalle di Handanovic dopo un gran conclusione di Balzano respinta dal portiere nerazzurro. I sardi diventano "cattivi" e vanno ancora a segno con Ekdal dopo un'azione da fuoriclasse di Ibarbo che si beve tutta la difesa interista in progressione prima di servire il compagno. L'Inter è allo sbando , i rossoblù padroni del campo. Cossu si fa parare un rigore concesso per un fallo di Juan Jesus su Sau, ma sull'angolo successivo, ancora Ekdal (tripletta) risolve una mischia facendo crollare al tappeto Mazzarri, disperato davanti alla sua panchina. Prima della fine del tempo fuori un inguardabile Dodò, dentro D'Ambrosio.

Zeman furioso. Nonostante il largo vantaggio, il boemo va su tutte le furie quando i suoi, in avvio di ripresa, perdono banalmente due palloni in uscita e rischiano. Il tecnico si sbraccia come mai lo abbiamo visto fare. Mazzarri mette dentro Guarin, fuori Medel. E' un'Inter super offensiva. Si aprono praterie per le ripartenze del Cagliari, che riprende subito in mano le redini della gara. A metà tempo fuori Ibarbo dentro Farias, mentre Mazzarri si gioca la carta Icardi. Zeman regala uno scampolo di partita anche all'altro ex, Longo, mandando a riposare Sau. Non succede altro. Il Cagliari sbanca il “Meazza” e ridà credibilità a un progetto in costruzione.

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