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Spogliatoi chiusi c’è silenzio stampa

Spogliatoi chiusi c’è silenzio stampa

È un secondo tempo disastroso nello svolgimento e devastante negli effetti quello che l’Olbia gioca al Tomei di Sora: la brutta faccia della squadra attenta che invece si era vista nei primi 45...

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È un secondo tempo disastroso nello svolgimento e devastante negli effetti quello che l’Olbia gioca al Tomei di Sora: la brutta faccia della squadra attenta che invece si era vista nei primi 45 minuti. Pur senza fare sfracelli, infatti, i ragazzi di Scotto avevano ben amministrato l’incontro, conducendolo fino all’intervallo sul risultato probabilmente voluto (lo 0-0) e dal quale partire, nella ripresa, per magari tentare anche di vincere. Ipotesi e propositi dei quali non avremo mai la conferma, sia perché dopo l’intervallo l’Olbia si fa demolire dal Sora concedendo l’impossibile e innervosendosi oltremisura, al punto che a fine gara nessun tesserato dell’Olbia si affaccia in sala stampa. Bocche cucite solo dinanzi ai microfoni, però: in spogliatoio invece di parole ne sarebbero volate parecchie, e a volume anche piuttosto alto. Così, doccia rapida e via sul pullman. Umore ovviamente opposto in casa Sora ma anche qui non mancano le note polemiche, nelle forme del monologo-fiume dell’allenatore Castiello, che tra l’ironico e il criptico, elogia la sua squadra per la netta vittoria «contro una squadra fortissima». Evidente l’intenzione di allontanare qualche critica, magari immeritata, arrivata in settimana a margine della sconfitta bianconera a San Cesareo, dal suo operato e da quello della squadra, che al secondo successo in casa.

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