Dopo l’impresa del “Meazza” adesso servono altre conferme
CAGLIARI. Servono altre conferme prima di dire che il Cagliari ha voltato pagina. Come era sbagliato deprimersi per i risultati negativi, sarebbe un errore esaltarsi dopo il 4-1 a casa dell’Inter. A...
CAGLIARI. Servono altre conferme prima di dire che il Cagliari ha voltato pagina. Come era sbagliato deprimersi per i risultati negativi, sarebbe un errore esaltarsi dopo il 4-1 a casa dell’Inter. A Milano c’è stato un passo avanti importante sul piano del gioco. La filosofia calcistica di Zeman è stata applicata alla lettera: tagli dall’esterno, sovrapposizioni, pressing alto e rapida circolazione della palla. Cose che nelle precedenti partite si erano viste solo a tratti. «Ma anche le altre volte era la mia squadra», ha detto il tecnico boemo, che alle critiche ha replicato con la solita ironia: «Ci davano già per retrocessi». La gara di sabato col Verona dirà se è stato tutto oro quello visto al “Meazza”. Intanto i rossoblù si godono l’impresa.
Belle sorprese. Crisetig in mezzo al campo. Il centrocampista (prodotto del vivaio interista) non ha fatto rimpiangere Conti. Ha dettato i tempi di gioco con personalità, dando un grande contributo anche in fase di non possesso. Quando ha la palla tra i piedi sa sempre cosa fare. La gestisce in modo diligente, non la butta mai via, si prende la responsabilità di cominciare l’azione e va sempre in appoggio ai compagni, dettando il passaggio. Altra nota positiva è Balzano. Difende, attacca, non si fa intimidire dal nome dell’avversario e se c’è da usare le maniere forti non si tira indietro. Zeman lo conosce bene per averlo avuto al Pescara. Pisano dovrà stare attento, la concorrenza è forte.
La riscossa. Marco Sau e Andrea Cossu hanno fatto impazzire i nerazzurri. Il primo ha segnato, si è procurato il rigore, ha messo in difficoltà una roccia come Vidic, spesso saltato come un birillo. In questa occasione ha giocato con lo sguardo verso la porta e non di spalle. Gli effetti positivi si sono visti subito. Cossu, invece, rigore a parte, sta vivendo una seconda giovinezza. Corre e non sente la fatica. Prende botte e si rialza senza fiatare. Ha il fuoco dentro e un obiettivo: dimostrare a chi lo voleva rottamare che aveva preso un abbaglio.
Personalità. Alessio Cragno ha solo vent’anni. Il portierino del Cagliari sta sfruttando bene l’opportunità che Zeman gli ha dato dopo l’infortunio di Colombi. Sta dimostrando di avere personalità (al “Meazza” non si è certo impressionato) ma la notizia importante è che trasmette tranquillità ai compagni. E’ abile nelle uscite e quando deve giocare con i piedi dimostra di saperci fare. Si sta guadagnando partita dopo partita i gradi da titolare. Zeman gongola, ha fatto di nuovo centro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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