«La sera andavo a letto con la maglia della Juve»
Show di Zeman alla Domenica Sportiva: «Ma negare farmaci e Calciopoli... Insigne? Ora fa il terzino. De Rossi? Gioca in un ruolo che per me non esiste»
CAGLIARI. Lotta scudetto, Juventus, Insigne e De Rossi. Zdenek Zeman si gode il 4-1 all’Inter alla Domenica sportiva Rai. Risponde a modo suo: sornione, secco, enigmatico. Da Genova appare Mihajlovic, euforico per l’1-0 della Sampdoria nel derby. La conduttrice Sabrina Gandolfi («Zeman, oggi la facciamo parlare molto», dice, «A me piace ascoltare», la gela il boemo) gli “passa” il tecnico doriano: «Lo lascio libero. Ci siamo sentiti ieri. Solo complimenti». Oltre al Cagliari e all’impresa di San Siro, il boemo passa per Roma. «Perché hanno prestato Romagnoli? Contavo di farlo giocare titolare con Marquinhos. Lo paragonano a Nesta ma è meno forte fisicamente e più veloce. De Rossi? Sta facendo bene in un ruolo che per me non esiste».
Il botta e risposta - in studio ci sono, tra gli altri, Tardelli e Mondonico - sale di tono. «La Roma ha tanti giocatori, conta la tecnica e loro sono bravi. La Juventus è più forte fisicamente e più aggressiva, se la giocheranno. Alla lunga la Roma ha più ricambi e, se si va testa a testa fino alla fine, può essere favorita». Dalla capitale alla Juve. «A lei non siamo simpatici noi juventini», attacca Evelina Christillin. «Quando io ero juventino lei non era nata. Non ce l'avrò mai con la Juventus, squadra esempio in tutto il mondo. Dormivo con la maglia bianconera, mio zio ha vinto due scudetti con quella squadra», replica Zeman.
«Allora lei è dei nostri», rilancia la supertifosa. «Non sono della dirigenza della Juventus. È grave che uno diventa cieco e non vede quello che è successo: si negano i farmaci, calciopoli, non è successo niente per gli juventini. Eppure qualcuno c’è...».
Si passa a Lorenzo Insigne, bomber nel Pescara portato in A da Zeman nel 2011-12. «È un attaccante, se poi deve andare a correre dietro i terzini avversari si stanca inutilmente. Con me non rincorreva l'ombra degli avversari. Questo è il mio parere, poi ognuno lo può usare come vuole. Ma è nato mezza punta nella Primavera del Napoli. Ha grandi doti negli ultimi 30 metri e credo lo abbia dimostrato».
Si rimane sotto il Vesuvio: «Benitez ha giocatori con le caratteristiche giuste per giocare con il 3-1 davanti, forse bisognerebbe cambiare i due di centrocampo. Hamsik? Negli anni scorsi faceva meglio, con Cavani il discorso era molto diverso».
Mario Frongia
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